Ladro albanese tradito dal tatuaggio e dalla ‘lingua troppo lunga’, preso

arresto carabinieriUn 24enne albanese, Ener Sadiku, si è presentato a casa della donna 80enne che aveva rapinato a giugno. Probabilmente lo ha fatto per capire se si ricordava di lui e se poteva averlo denunciato. E così alla fine l’anziana, un’ex coordinatrice dei giudici popolari, lo ha effettivamente riconosciuto e segnalato alla polizia, che però lo già aveva individuato come autore del reato. Lo straniero è infatti figlio della collaboratrice domestica che lavora per l’80enne e suo marito, affetto da Alzheimer.

Attraverso i racconti della madre, estranea a quanto accaduto, il 24enne ha appreso che la coppia aveva in casa gioielli di valore: la notte del 10 giugno, intorno alle 4, si è introdotto in casa attraverso il balcone e ha svegliato la donna minacciandola di morte se non gli avesse consegnato soldi e oro. L’80enne ha indicato un cassetto da dove lo straniero ha preso gioielli per 30mila euro e 800 euro in contanti. Prima di lasciare l’abitazione il giovane ha lasciato delle ‘tracce’ che si sono rivelate utili agli investigatori della squadra mobile. Ad esempio, ha detto alla donna: “Se parli ti faccio fare una brutta fine. Ho già fatto 5 anni di galera per colpa di un giudice donna come te”.

Da questo e altri dettagli, come il fatto che il giovane sapesse della presenza in casa di gioielli, la polizia aveva già capito che si trattava di una persona a conoscenza delle abitudini della coppia di anziani. Ma un altro particolare ha alla fine permesso alla vittima di riconoscerlo in occasione della sua seconda visita, una ventina di giorni dopo l’aggressione: un vistoso tatuaggio su un avambraccio. L’albanese è stato fermato all’aeroporto di Bologna: si stava imbarcando per fare ritorno in Albania.

Rimini, 20 ottobre 2014

Il Resto del Carlino

LCSO