Scontri con la Polizia: condannato a otto mesi attivista dei gruppi antagonisti

image (2)E’ stato convalidato dal giudice Rita Zaccariello l’arresto di Matteo De Pietri, 32enne originario di Savona arrestato sabato sera al termine degli scontri con la polizia in piazza San Domenico, il giovane, attivista dei gruppi antagonisti, era finito in manette per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale dopo il violento scontro fra il gruppo dei centri sociali, che volevano entrare in contatto con Forza Nuova che si trovava pochi metri più in là a un comizio del leader nazionale Roberto Fiore, e le forze dell’ordine.

Per De Pietri è stata emessa la misura degli arresti domiciliari a Bologna con la possibilità di andare al lavoro. Ora è in atto il processo con rito abbreviato, col pm Antonello Gustapane che ha chiesto per l’attivista due anni di carcere. De Pietri, assistito dall’avvocato Elia De Caro, è accusato di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale aggravate. Il ragazzo ha ammesso di essere stato in prima fila, munito di scudo e casco, per qualche minuto nel momento in cui il corteo degli antagonisti si trovava in piazza Cavour, ma di non aver partecipato alle fasi precedenti degli scontri.

De Pietri ha dichiarato anche di non aver partecipato al lancio di razzi o bombe carta. Il ragazzo, una volta fermato, ha cominciato a calciare contro gli agenti (“L’ho fatto per difendermi”, avrebbe detto) provocando a uno dei poliziotti una prognosi di 10 giorni. De Pietri ha anche detto di non far parte di alcun centro sociale, ma solo della Rete antifascista. “Chiediamo che il nostro assistito venga giudicato per quello che ha fatto lui, non per tutto il 18 ottobre”, dice De Caro che aveva chiesto la remissione in libertà o in subordine l’obbligo di dimora.

“La città deve sapere che siamo intenzionati a non subire più aggressioni premeditate alle forze dell’ordine. Ci sono 19 agenti feriti. Tutte le riprese testimoniano che è stato un attacco premeditato”. Lo ha detto, a margine del Consiglio Comunale, il sindaco di Bologna, Virginio Merola, commentando gli scontri di sabato. “Si voleva impedire al Governatore della Banca d’Italia di parlare così come a quelli di Forza Nuova. E’ evidente – ha aggiunto – che siamo solo di fronte ad atti violenti e teppistici che non hanno nulla di politico e ci comporteremo di conseguenza”. Per il sindaco, che ha ricordato come Bologna conosce bene i valori della resistenza (aggiungendo che “Forza Nuova è una forza filofascista. Non ha possibilità di scalfire l’opinione pubblica bolognese. Ma non ci si può comportare con metodi fascisti contro i fascisti”), da parte delle realtà antagoniste “c’è stato un salto di qualità di cui prendere atto e reagire con la necessaria fermezza”.

Bologna, 20 ottobre 2014
Fonte il Resto del Carlino
A.L.