Ricercatori francesi mettono a punto un test rapido per l’Ebola

Un gruppo di ricercatori francesi ha sviluppato un test diagnostico per il virus Ebola in grado di fornire un risultato entro quindici minuti: lo ha reso noto il Commissariato per l’Energia Atomica (Cea) francese. Intanto per fronteggiare l’emergenza e aumentare i controlli anche in Italia “ho avuto 50 milioni di euro in più nella legge di stabilità”, ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. I fondi verranno utilizzati “sia per rafforzare i controlli dei medici negli uffici di porti e aeroporti sia per potenziare le posizioni dell’Ospedale Spallanzani”.

Il test, di formato identico a quello che si effettua per la gravidanza, è utilizzabile sul campo senza alcun materiale specifico a partire di una goccia di sangue, plasma o urine del paziente ed è in grado di rilevare il ceppo del virus responsabile dell’epidemia in Africa Occidentale (diverso da quello presente nella Repubblica Democratica del Congo).

Un primo prototipo sarà disponibile alla fine di ottobre per la sperimentazione clinica sul terreno. Con i test attuali – basati sulla rilevazione genetica del virus e che vanno per forza effettuati in un laboratorio – occorrono circa due ore per ottenere un risultato.

Il ministro Lorenzin ha spiegato che “l’Italia non è a rischio contagio: ci possono essere dei casi di importazione come in tutta Europa, vale a dire che possiamo andare a prendere degli operatori che purtroppo hanno subito un contagio e che riportiamo in Italia o che sviluppano il virus qui da noi dopo essere tornati da zone a rischio”. Ma, ha proseguito Lorenzin, “statisticamente tutti i Paesi europei che hanno operatori lo mettono in conto” perché nel corso delle settimane si è passati “da un virus che aveva qualche centinaia di casi a migliaia, con un picco epidemico di 20 mila casi tra poche settimane”.

Parigi 21 ottobre 2014
TMNEWS
A.L.