L’oste anti-burocrazia: “Pago la multa con una mucca”

mucca“Se pagassi in contanti sarei costretto a lasciare a casa il mio dipendente, così ho deciso di pagare la multa con una mucca”: questa la singolare provocazione di un salumiere di Valdobbiadene, nel Trevigiano, che ha deciso di protestare contro Fisco e burocrazia pagando in “natura” la sanzione di 1750 euro che gli era stata comminata.
Cesare De Stefani, ideatore dell’ “Osteria senz’oste” – un locale dove si consuma senza pagare, lasciando solo un’offerta libera – è stato multato dallo Spisal (Servizio Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro, ndr) per un documento mancante nelle carte necessarie per assumere un dipendente.

Contro questa sanzione, scrive la Tribuna di Treviso, De Stefani ha deciso di protestare presentandosi all’Unità socio sanitaria locale di Montebelluna con una mucca, offerta in pagamento al posto della somma in denaro.

A marzo De Stefani era già salito agli onori delle cronache quando era finito nel mirino dell’Agenzia delle Entrate, che aveva elevato una sanzione di 62mila euro contro la sua “Osteria senz’oste”: gli avventori potevano mangiare e bere quanto volevano, lasciando un obolo nella cassetta delle offerte. Una formula di grande successo tra gli abitanti della zona, ma giudicata “attività in nero” dal fisco.

Treviso, 24 ottobre 2014
di Ivan Francese
Fonte Il Giornale
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