I marò rischiano di nuovo la pena di morte

marò-india_650x447Per il terzo anno di fila Salvatore Girone ha festeggiato il proprio compleanno da prigioniero in India e non ha fatto in tempo a ringraziare i tanti patrioti e amici che gli hanno fatto arrivare auguri e solidarità che è giunta una inattesa novità giudiziaria a Nuova Delhi per i due leoni del San Marco.
L’avvocato Harshad V Hameed, per conto di uno dei membri dell’equipaggio del peschereccio St. Anthony coinvolto il 15 febbraio del 2012 nell’incidente con la petroliera italiana Enrica Lexie, ha presentato alla Corte Suprema una istanza, definita «petition» secondo i canoni del diritto di derivazione anglosassone, chiedendo alla Corte Suprema indiana di adottare – richiamandosi alla costituzione nazionale – nei confronti dei due marò italiani la legge antiterrorismo Sua Act (che prevede tra le possibili pene anche quella capitale) e di un’altro dispositivo ancora, l’Admiralty Offences (Colonial) Act. Il legale, la cui richiesta presentata un mese fa è stata accettata solo nei giorni scorsi dalla Cancelleria della Corte, reclama anche un passo indietro (che avrebbe del clamoroso) da parte delle autorità governative indiane che hanno assunto ufficialmente la decisione di non avvalersi nell’eventuale procedimento del Sua Act. Per l’avvocato Harshad V Hameed, difensore del marinaio-pescatore Kilsariyan del St.Antony, la richiesta sarà discussa nelle prossime settimane: «Dovrebbe essere calendarizzata – ha spiegato – entro il mese di novembre».
Nell’atto è esplicitamente indicata la richiesta alla Corte Suprema di stabilire che le autorità alle prese con la querelle dei fucilieri italiani, riconoscano «i capitoli più importanti del Sua Act e dell’Admiralty Offences (Colonial) Act del 1849». E per smentire la precedente assunzione di responsabilità da parte dell’esecutivo indiani, si chiede che «si dichiari illegale l’azione assunta dalle parti governative implicate di rinunciare all’utilizzazione del Sua Act». Il fuciliere Salvatore Girone, infine, con Massimiliano Latorre a Taranto per cure specialistiche dopo un ictus, ha festeggiato a Nuova Delhi il suo trentaseiesimo compleanno e ha salutato attraverso il profilo Facebook della moglie Vania «tutti voi che avete avuto il caro pensiero di farmi gli auguri di compleanno!», inviando un affettuoso e «virtuale!» abbraccio a tutta l’Italia. Ma Salvatore Girone ha anche ricevuto un regalo «speciale»: un giornalista della «Gazzetta dello sport» gli ha portato le maglie delle squadre di calcio che hanno messo il fiocco giallo. E tra queste quella del Bari.

di Michele De Feudis
Roma, 25 ottobre 2014
Fonte Il Tempo
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