Non riesce a smerciare la droga e viene picchiato dai fornitori, pusher chiede aiuto alla Polizia

spaccioDopo essere stato picchiato e aver ricevuto minacce di morte alla sua famiglia da una banda di malviventi, si è rivolto alla Polizia. È successo ieri ad Anzio, dove cinque albanesi sono stati arrestati in seguito alla denuncia di uno spacciatore. L’uomo aveva acquistato a debito dalla banda una partita di droga. Ha raccontato dunque agli inquirenti di non essere riuscito a piazzare lo stupefacente in tempi brevi, tardando dunque nel pagamento. In tre, sordi alle sue giustificazioni, lo hanno portato in un posto appartato, picchiato e minacciato. Tornato a casa con evidenti segni delle percosse, l’uomo si è confidato con la madre, la quale ha deciso di impegnare i gioielli di famiglia per aiutarlo. Non essendo però sufficiente la somma recuperata per saldare il debito, il giovane ha deciso di rivolgersi alla Polizia. Il giorno dopo, la vittima è stata nuovamente contattata dagli albanesi, che gli hanno dato un nuovo appuntamento in un bar distante pochi metri dalla stazione ferroviaria di Lavinio. All’appuntamento si sono presentati anche gli agenti, che sono intervenuti subito dopo lo scambio dei soldi. I cinque, tutti di nazionalità albanese e di età compresa tra i 24 e i 35 anni, sono stati bloccati, identificati e trovati in possesso di un coltello a serramanico e della somma di oltre 1000 euro appena ricevuta dalla vittima. La successiva perquisizione nel loro covo, situato a Nettuno in via Marmolada, ha portato al sequestro di oltre un kg di marijuana e due buste termosaldate vuote. Rinvenuti inoltre all’interno di una cantina 80 panetti da un kg ciascuno, contenenti stupefacente dello stesso tipo di quello sequestrato in casa. Messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, gli albanesi dovranno rispondere del reato di concorso in estorsione e concorso nello spaccio, nonchè di concorso in lesioni per i tre che hanno partecipato al pestaggio.

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