Carabiniere investito e ucciso, la famiglia si costituisce parte civile

cappello armaAmmessa la costituzione di parte civile dei genitori del carabiniere scelto Andrea Bernabai, 35 anni, di Latina, morto lo scorso anno, a distanza di quindici giorni da un incidente stradale subito in Toscana. Nell’udienza preliminare a carico dell’automobilista che investì il giovane, i familiari di quest’ultimo si sono costituiti tramite gli avvocati Francesco Autieri e Cristiano Montemagno. Il gup del Tribunale di Grosseto, Marco Bilisari, ha poi accettato la citazione come responsabile civile della Vittoria Assicurazioni.

La prossima udienza si celebrerà il 19 dicembre e in quella data il giudice deciderà se rinviare a giudizio Bruno Nocera, 85 anni, di Roma, imputatoAndrea-Bernabai per omicidio colposo. Nocera, il 16 aprile dell’anno scorso, alla guida di una Fiat Punto, sull’Aurelia tamponò e fece rovinare a terra il pontino, che lo precedeva in sella a una moto Ducati Multistrada. Il 35 enne stava tornando in Valle d’Aosta, dove lavorava nel Nor della compagnia di St Vincent Chiatillon. Venne ricoverato all’ospedale di Grosseto e dimesso dopo 24 ore. A distanza di oltre 15 giorni, il 4 maggio, perse la vita, colto da malore, nell’abitazione dei genitori, a Latina, dove stava trascorrendo la convalescenza.

Per gli inquirenti  un decesso di cui sarebbe responsabile solo l’automobilista, distrattosi alla vista di una pattuglia della polizia municipale, che stava rilevando la velocità dei veicoli in transito, utilizzando un autovelox.

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h24notizie.it – Clemente Pistilli

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