Lega tre allievi alla sedia e ne fa cadere un altro: scatta la denuncia

scuolaDocente di scuola elementare nella bufera per i suoi strani metodi educativi. La mamma di un bimbo coinvolto: “Non è la prima volta”. Il sindaco: “Stiamo facendo verifiche”

Tre alunne legate alla sedia. Un quarto che con un calcio viene fatto cadere a terra. Strani metodi educativi quelli usati da un docente di scuola elementare di Montagnola finito nella bufera pochi giorni fa. I fatti risalgono a giovedì e hanno portato a una denuncia alla Magistratura. A raccontarlo, la mamma di un bimbo coinvolto. Quello caduto a terra. “Il maestro – dice – ha legato tre alunne alle rispettive sedie, mentre mio figlio di 8 anni è stato fatto cadere con un calcio alla sedia, sferrato dallo stesso maestro, rimediando una brutta botta alla spina dorsale”.

Recidività – L’insegnante, ormai prossimo alla pensione, è un personaggio molto noto a Montagnola. Per alcuni rappresenta una vera istituzione, anche per i suoi trascorsi in politica. Ma c’è un ‘ma’. “Simili episodi – riprende la mamma – si ripetevano da 20 anni. Tutti hanno sempre fatto finta di niente. Già quattro anni fa una madre ebbe il coraggio di segnalare il suo comportamento: nei suoi confronti fu aperta una procedura amministrativa che sfociò in una multa. Lui chiede sempre scusa, e in questo caso dice che ha legato i bambini per gioco. Io spero solo che i bimbi non subiscano più umiliazioni, né fisiche, né psicologiche”. La donna poi torna a parlare delle condizioni di suo figlio. “Ho il referto del pediatra che ha visitato il bambino. È stata confermata la botta alla seconda, alla terza e alla quarta vertebra. Per non parlare dello spavento subito”.

Mamme unite – Venerdì scorso, davanti agli agenti della polizia cantonale di via Bossi a Lugano, la mamma di Montagnola non si è presentata da sola per raccontare quanto capitato a suo figlio e ad altri compagni di quella terza elementare. “Temevo che per vergogna, paura o semplicemente per quieto vivere, le altre mamme avrebbero preferito evitare di riferire agli agenti alla polizia l’accaduto. E invece sono state ben cinque, su diciassette, a essersi unite a me”.

Malattia – La vicenda, a Montagnola e dintorni, sta facendo parecchio discutere. E tocca al sindaco Sabrina Romelli cercare di fare luce sulla situazione. “C’è stata la segnalazione alla Magistratura, e da parte nostra sono in corso delle verifiche. Il docente da venerdì è in malattia. Le vacanze scolastiche dei morti ci vengono in aiuto per tentare di chiarire i fatti. Per adesso non abbiamo ancora preso provvedimenti”.

Multa non pagata – Sulla recidività del docente, Romelli conferma: “È vero. C’è già stato un fatto discutibile in passato, più o meno per cose del genere”. La multa, inflitta all’epoca all’insegnante, tuttavia non sarebbe stata ancora pagata. “Il diretto interessato – ammette il sindaco – ha impugnato la decisione. E la procedura nel frattempo è cresciuta in giudicato”.

Metodi discutibili – Romelli invita, tuttavia, la popolazione alla calma. “Il docente in questione didatticamente è sempre stato esemplare”. I suoi metodi, tuttavia, non fanno l’unanimità. E in paese c’è chi invoca la sua sospensione. “Dobbiamo stabilire cosa sia successo veramente. Ci sono ancora diversi aspetti da verificare”, conclude il sindaco.

tio.ch – Articolo di Red

 

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