Violentò ragazzina di 16 anni, condannato a sette anni e mezzo

tribunale-largeAggredì il fidanzato, la portò via minacciandola con un coltello, e poi, in una stradina appartata di campagna, la violentò. La vittima era una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva sedici anni, ed era residente in un paese del bolognese. Oggi l’autore del gesto, M.P., 49 anni, e’ stato condannato a una pena di sette anni e mezzo, contro i nove chiesti dalla Procura di Bologna (pm Antonello Gustapane).

I fatti risalgono al 2007, quando la sedicenne, tramite sua madre, conosce la compagna di M.P., diventa amica di una delle sue figlie e comincia a frequentare la loro casa. In quel periodo la ragazzina era fidanzata con un giovane piu’ grande di lei di circa tre anni. Una sera, nel marzo del 2007, la sedicenne si ferma a dormire a casa dell’amica, ed e’ quella la prima volta in cui M.P. cerca un approccio, baciandola e palpandola per diversi minuti.

La ragazza si confida nei giorni successivi con la sua tutor che le consiglia di fare denuncia, ma non viene ascoltata. La sedicenne nel frattempo si trasferisce in una comunita’ con la madre e ad aprile dello stesso anno comincia ad avere rapporti col 49enne, nel primo dei quali l’uomo la tratta in maniera violenta e la offende. Quando lei poi si rifiuta di avere altri momenti di intimita’, M.P. non si fa scrupolo di schiaffeggiarla in pubblico e di usare la forza per vincere le sue resistenze.

Il 21 aprile c‘e‘ l‘epilogo violento: quella sera la ragazzina e‘ fuori a cena col suo fidanzato, ma viene vista a un chiosco dei gelati da M.P. che prima fora le gomme dell‘auto del ragazzo, distrugge lo specchietto retrovisore e prende a calci la carrozzeria; e poi, sotto la minaccia di un coltello, costringe la sedicenne a salire sulla sua vettura. Dopo averla portata in aperta campagna la violenta: la giovane viene salvata da un ulteriore tentativo di stupro solo grazie all‘arrivo del suo fidanzato e di suo fratello. La sedicenne si allontana coi suoi ‘salvatori‘ e M.P. per ritorsione va a sfasciare le vetrine della pizzeria gestita dal fratello della vittima. Ieri e‘ arrivata la condanna a sette anni e mezzo per l‘uomo, assistito dallo studio Guatteri.

Bologna, 29 ottobre 2014
Fonte Il Resto del Carlino
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