Agricoltura: allarme Eurispes, “operai schiavi” pagati 1,60 euro l’ora

agricolturaVenti euro al giorno in nero per 12 ore di lavoro nei campi dall’alba al tramonto, corrispondenti a 1,60 euro l’ora, un quinto del minimo sindacale. I dati sono del rapporto #Sottoterra di Uila, Unione italiana lavori agroalimentari, e Eurispes, e raccontano la storia della “nuova schiavitu'” nei campi italiani. Per i lavoratori agricoli sommersi questi prezzi sono praticamente la regola: 1,90 euro l’ora dalle 5 della sera alle 5 del mattino – si legge nel dossier – chi 35 euro al giorno per raccogliere le ciliegie o 38-40 euro al giorno come bracciante nei campi sono le altre possibilita’ di retribuzione. Il lavoro informale e non dichiarato, poi, richiama ovviamente l’attenzione della criminalita’: secondo il rapporto Eurispes, il volume d’affari dell’agromafia e’ stimato in circa 14 miliardi di euro. Solo due anni fa questa cifra si attestava intorno ai 12,5 miliardi.

Roma, 30 ottobre 2014
AGI
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