Rimane paralizzato dopo un giro sulle montagne russe: mistero sulle dinamiche dell’incidente

20141029_82139_schermata_2014_10_29_alle_17.03.00Cosa sia successo durante quel giro della morte è una verità che merita di essere scoperta. Per Robert Sycamore, 58 anni, di Ipswich, In Inghilterra, la vita non sarà mai più la stessa. Il giro sulle montagne russe con la famiglia al Blackpool Pleasure Beach si è trasformato in una tragedia che nessuno sarà in grado di dimenticare: a un passo dalla morte, l’uomo è stato salvato in extremis ma dovrà passare il resto dei suoi giorni attaccato a una macchina che lo tiene in vita senza poter muovere più un singolo muscolo del suo corpo.

La scorsa settimana Robert e un gruppo di familiari e amici erano andati a trascorre una giornata al parco divertimenti più visitato del Regno Unito. E, come da tradizione, non poteva mancare il giro sul Grand National. L’uomo, seduto in prima fila, era pronto ad affrontare due minuti e mezzo di paura con accanto il pronipote Harry Parlour, di 13 anni. Con l’adrenalina nelle vene, tutti hanno iniziato a urlare. Tra queste urla c’erano pure quelle del ragazzino seduto accanto a Robert che improvvisamente, durante la corsa, aveva visto scivolare verso il basso l’uomo che non dava più segni di vita. È stato soccorso in fondo al carrello: per i medici è stato subito chiaro che si era spezzato l’osso del collo.

«È come se si fosse sciolto. Era blu, i muscoli hanno ceduto e lo abbiamo ritrovato rannicchiato con la testa penzolante su di un lato – ha raccontato il nipote Darren Parlour – come sia sopravvissuto è veramente un miracolo». Robert è stato trasportato d’urgenza in ospedale: ora è attaccato a una macchina che mantiene il cuore e i polmoni in funzionamento. Per i medici non sarà mai più in grado di muovere un muscolo.

«Non sappiamo come e perché sia successo. Non incolpiamo nessuno, siamo solo scioccati – ha continuato il nipote – Non è chiaro se abbia battuto la testa, solo il tempo ce lo dirà».

Le montagne russe di legno Grand National sono state realizzate nel 1935: si viaggia su un doppio binario con due treni in concorrenza che gareggiano per arrivare primi. Ma i due minuti e mezzo di puro divertimento si sono trasformati in una tragedia destinata a lasciare il segno nella storia del parco.

di Federica Macagnone
Inghilterra, 30 ottobre 2014
Fonte il Messaggero
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