Sparatoria: arrestati due dei tre banditi a bordo dell’auto che ha forzato il posto di blocco

Criminalità: arresto da parte dei carabinieriI due banditi che ieri sera hanno dato vita alla sparatoria a Capraia e Limite forzando un posto di blocco sono stati arrestati con le accuse di tentato omicidio, resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e ricettazione. Si tratta di due ventunenni di nazionalità albanese. Nella serata di ieri hanno tentato di investire un carabiniere mentre cercavano di fuggire a un posto di blocco. Uno dei due, ferito alla spalla e al petto da un colpo esploso dal militare, si trova ricoverato all’ospedale San Giuseppe di Empoli. A bordo della vettura c’era anche un terzo uomo che è invece riuscito a fuggire.

Oltre al malvivente anche un carabiniere è rimasto ferito a una gamba nel conflitto a fuoco da un colpo partito dalla sua stessa pistola. I carabinieri erano da tempo sulle tracce di una banda artefice di diversi furti nella zona. Per questo avevano allestito una serie di controlli. Intorno alle 21.30, la vettura con a bordo i tre si sarebbe fermata all’alt, per poi ripartire all’improvviso forzando il posto di blocco. Secondo quanto spiegato dai carabinieri, il conducente ha tentato di travolgere uno dei militari, che si è gettato di lato per evitare di essere investito, esplodendo simultaneamente un colpo in direzione dell’auto. Nella caduta, il carabiniere ha esploso accidentalmente un secondo colpo, ferendosi a una coscia. Medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Empoli, è stato dimesso in nottata con venti giorni di prognosi.

Nelle abitazioni dei due ventunenni fermati, uno dei quali risultato destinatario di una misura di custodia cautelare in carcere per rapina e furto, sono stati trovati gioielli in oro per un peso di oltre un chilogrammo, 50 cartucce calibro 7,65 e una pistola giocattolo. Nascosti nella vettura risultata poi rubata, sono stati trovati attrezzi da scasso. Continuano le ricerche nella zona per rintracciare il terzo occupante dell’auto che è riuscito a fuggire a piedi.

Limite sull’Arno, 30 ottobre 2014

La Nazione

LCSO