«Molestie sulle alunne», professore radiato dall’insegnamento

scuolaA luglio era stato sospeso . Adesso il professore di enogastronomia indagato dalla procura di Livorno per violenza sessuale aggravata nei confronti di alcuni alunne, è stato dichiarato «non idoneo all’insegnamento» dalla commissione costituita dal Provveditorato agli studi.

L’uomo, 41 anni, originario della provincia di Agrigento, ma da tempo residente nel livornese, è infatti accusato di aver approfittato del suo ruolo di docente «per costringere – si legge nel capo d’imputazione – numerose alunne che frequentano l’istituto statale superiore Einaudi-Ceccarelli di Piombino a subire palpeggiamenti nelle parti intime, in particolare durante le lezioni di cucina all’interno dell’hotel Falesia di Piombino, nel periodo compreso tra l’ottobre 2013 e il 21 maggio dell’anno successivo». Giorno in cui a scuola arrivarono gli agenti della polizia che prelevarono il professore.

I racconti degli studenti. Tra i primi di luglio e venerdì scorso davanti al giudice per le indagini preliminari Gioacchino Trovato si è svolto l’incidente probatorio chiesto dal pubblico ministero Fiorenza Marrara per raccogliere le testimonianze degli otto studenti, sette ragazze e un ragazzo di età compresa tra i 15 e i 18 anni, che hanno raccontato di aver subito violenze da parte del docente. Tra questi – spiegano dalla Questura – è emerso anche l’episodio di abusi su una alunna al quale avrebbe assistito anche una compagna.

«La ragazzina – spiega chi ha indagato – ha raccontato di essere stata palpeggiata dal professore e per reazione, trovandosi con una padella in mano nel momento della molestia, lo ha colpito su un ginocchio». Di resoconti come questo gli investigatori ne avrebbero raccolti altri. In particolare, tra le testimoni che in caso di processo potrebbero comparire in tribunale, c’è anche quella di una ex studentessa dell’indagato che oggi ha 22 anni e che ha raccontato agli investigatori i comportamenti equivoci del docente. Un riscontro che ora fa sospettare agli agenti che certe abitudini fossero una consuetudine anche in passato.

«Quando le abbiamo spiegato il motivo per il quale fosse stata convocata in commissariato – ricordano gli agenti – è scoppiata in lacrime dicendo che erano anni che desiderava che quel professore fosse allontanato dalle aule delle scuole».

La consulenza dello psichiatra. Al termine della prima udienza dell’incidente probatorio, lo stesso giudice Trovato ha affidato al dottor Enrico Malotti, 59 anni, responsabile del servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura dell’Asl 6, l’incarico di tratteggiare la personalità del docente e verificare, appunto, la sua capacità di intendere e di volere. A distanza di quasi quattro mesi dal conferimento dell’incarico lo psichiatra ha consegnato la consulenza. Le conclusioni alle quali è arrivato l’esperto dicono che il professore è «parzialmente capace di intendere e volere». Una condizione, dunque, di semi infermità che a livello processuale risulterà un’attenuante rispetto alle accuse, ma che non impedirà al pubblico ministero di chiederne il rinvio a giudizio prima e una condanna dopo.

Livorno, 5 novembre 2014
di Federico Lazzotti
Fonte Il Tirreno
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