In lacrime i figli dei coniugi Armenise vittime della frana: “Si sentivano sicuri”

carlo franca morti abbraccio“Si sentivano sicuri dopo la costruzione del muro dietro casa. Quando hanno iniziato a costruire la casa noi eravamo ragazzi e li aiutavano, era bello veder crescere la casa dei loro sogni sulle colline di Leivi”.
Così, in lacrime, Enza e Ignazio Armenise, i figli delle due vittime della frana di Leivi, raccontano i loro genitori.
Franca Iacino e Carlo Armenise avevano iniziato alcune cause civili con i proprietari dei terreni sovrastanti perché, spiegano i figli, “in un primo tempo sembrava volessero costruire e quindi sistemare il terreno poi però per quasi dieci anni l’incuria e’ stata totale. A quel punto i nostri genitori riuscirono a costruire il muro di difesa della casa grazie a un progetto redatto da un ingegnere di Chiavari, proprio per contenere il terreno sovrastante e quindi difendere la loro abitazione. Ora non c’è piu’ nulla, tutto è stato spazzato via”.
Nessuna polemica con le istituzioni, solo la certezza che i loro genitori non si siano preoccupati più di tanto proprio perche’ certi della sicurezza della loro dimora.

LEIVI (GENOVA), 14 NOV

Fonte Ansa

LCSO