Ecco la truffa della forchetta

postamatLa «truffa della forchetta» prende di mira i Postamat dell’Alta: sono numerosi i casi segnalati ai carabinieri della compagnia di Cittadella per questo ingegnoso e particolare sistema escogitato da una banda di ladri. Vittime parecchi cittadini che hanno tentato di prelevare denaro agli sportelli automatici delle Poste Italiane e si sono trovati con un pugno di mosche in mano e con il conto parzialmente prosciugato.

Gli ultimi sportelli presi di mira nel pomeriggio e nella serata di venerdì sono stati quelli di Borgoricco, Piombino Dese e Trebaseleghe, ma solo in quest’ultimo i delinquenti sono riusciti ad arraffare 500 euro, mentre nei primi due il sistema Postamat ha rilevato delle anomalie, bloccandosi autonomamente.

Il metodo è semplice, quanto efficace: i ladri posizionano un ostacolo che blocca l’uscita delle banconote dallo sportello e si allontanano; le persone che vogliono prelevare attendono l’esito dell’operazione, ma quando non vedono uscire i soldi se ne vanno pensando al malfunzionamento del Postamat di turno; a quel punto, di soppiatto, i ladri arrivano e con una pinzetta rimuovono il blocco ed estraggono con destrezza le banconote che riescono ad acchiappare per poi allontanarsi.

I cittadini truffati si ritrovano poi il conto con degli ammanchi e sporgono denuncia quando ormai è troppo tardi. Come difendersi? È piuttosto semplice, ma ci vuole attenzione: se l’operazione di prelievo va a buon fine e il denaro non esce, non bisogna allontanarsi, ma rimanere nella zona dello sportello, avvertire i responsabili dell’ufficio postale per segnalare il problema (se di giorno e in orario di apertura) o chiamare le forze dell’ordine (se l’ufficio postale è chiuso). Può essere successo anche a sportelli bancari, quindi l’invito dell’Arma è di prestare la massima attenzione ogni volta che fa un prelievo.

Il Mattino di Padova