Abbatte un argine per salvare la cascina, ne allaga venti: per inquirenti è «atto criminoso»

poliziaLe autorità di Alessandria stanno indagando su un episodio «certamente criminoso» successo alla periferia della città: ignoti hanno abbattuto l’argine di un rio in piena per evitare che le sue acque andassero a «gonfiare» quelle del torrente in cui sfociava, che era al limite dello straripamento.
Se fosse straripato, i terreni di una cascina a valle del torrente sarebbero stati certamente allagati. Ma, con l’argine «rotto», a straripare è stato il rio, provocando un’alluvione che ha allagato i terreni di una ventina di altre cascine.

Rilievi della polizia. Si tratta «certamente di un atto criminoso» ha confermato oggi il sindaco di Alessandria, Rita Rossa, a margine dell’incontro avuto con il sottosegretario Graziano Delrio e del capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. Rossa ha riferito che la polizia scientifica ha fatto rilevamenti all’altezza dell’argine in questione. Sono state trovate inconfondibili tracce lasciate da una pala meccanica. Gli investigatori sono al lavoro per identificare il colpevole. Si nutrono sospetti su un agricoltore, ma al momento non è stato fatto alcun nome.

Alessandria, 17 novembre 2014
Fonte Il Messaggero
AL