La vedova del poliziotto Tanzi indosserà la divisa del marito-eroe

ponte luca tanziAnnalisa, vedova di Luca Tanzi, entrerà come tecnico in polizia.

La moglie di Luca Tanzi, l’agente morto nell’alluvione del 18 novembre 2013 a Oliena, entrerà nella Polizia di Stato. Lo hanno annunciato oggi i vertici della Questura di Nuoro. Annalisa Lai, 37 anni, madre di due figli di 12 e 8 anni, aspetta la conclusione delle procedure burocratiche per l’inizio del suo nuovo lavoro: indosserà la divisa nei ruoli tecnici della Polizia. La donna ha sostenuto una selezione nella quale ha avuto una corsia privilegiata come “vittima del dovere”. Una corsia che lo Stato riserva nella Pubblica amministrazione alle mogli e ai figli che perdano un familiare in servizio. Annalisa dovrà ora sostenere un corso per l’ingresso in Polizia che comincerà tra qualche giorno. Questa mattina la vedova ha partecipato con i suoi due figli alla celebrazione della messa per l’anniversario della scomparsa del marito nella chiesa del Sacro Cuore a Nuoro, dove tutta al città si è stretta intorno alla vedova e ai piccoli Francesco e Daniele. La messa è stata officiata dal vescovo monsignor Mosé Marcia ed erano presenti tutte le autorità cittadine.

IL RICORDO DELLA TRAGEDIA – “Andiamo a vedere se hanno bisogno di noi”, così il collega Mirko Pellino ha ricordato una delle ultime frasi del poliziotto Luca Tanzi prima di morire nel servizio di scorta a un’ambulanza, inghiottito dalla frana sul ponte di Oloè a Oliena, mentre fuori il Ciclone Cleopatra scatenava l’inferno. Oggi a Nuoro, per il primo anniversario dalla morte dell’agente di Polizia, è la giornata dei ricordi e delle celebrazioni: prima una corona di fiori deposta in cimitero dai colleghi di Tanzi in alta uniforme, poi la messa nella chiesa del Sacro Cuore celebrata dal vescovo Mosè Marcia. Il pomeriggio del 18 novembre 2013 Mirko Pellino era insieme a Luca e ai colleghi Gavino Chighine e Gavino Virdis, quando è successa la tragedia. “Quella sera – ricorda Mirko ancora sofferente per i postumi dell’incidente – avevamo finito il nostro turno di lavoro, ma Luca immaginava che c’era qualcuno che aveva bisogno di una mano. Siamo partiti in quattro e siamo tornati in tre. Luca resterà sempre con noi con il suo spirito di generosità e sacrificio”. Una cerimonia silenziosa e commossa quella di stamattina: in prima fila Annalisa, la moglie di Luca Tanzi e i due bambini della coppia, Francesco e Daniele. A rendere omaggio a Luca tutte le autorità cittadine: il Questore Pierluigi D’Angelo, il comandante provinciale dell’Arma Saverio Ceglie, il Prefetto Pietro Meloni, il capo della Procura di Nuoro Andrea Garau. “Un anno è trascorso da quel terribile giorno – ha detto il vescovo Marcia – ma poco è stato fatto. Ciascuno di noi rifletta e si chieda se ha fatto tutto ciò che poteva fare per impedire che queste tragedie succedano di nuovo”. Niente discorsi per il Questore D’Angelo, solo una frase scandita tra l’emozione: “Il 18 novembre 2013 è stata la giornata più drammatica della mia vita professionale”.

Nuoro, 18 novembre 2014
Fonte Unione Sarda
AL