Car2Go : soldi scalati da carte di credito per viaggi mai fatti

3-15671963-U4301092287933790-373x250@Corriere-Print-Milano-002-kjGC-U4304010687713888XE-593x443@Corriere-Web-RomaLa luna di miele dei romani con il car sharing potrebbe giungere al termine dopo che migliaia di cittadini abbonati a car2go si sono visti arrivare sulle carte di credito addebiti per utilizzi mai avvenuti. Il fenomeno è talmente diffuso che il servizio clienti, subissato dalle telefonate di protesta, è stato costretto a mettere un messaggio vocale fisso che recita: «Benvenuti al servizio clienti car2go . Informiamo i gentili clienti che a causa di un problema tecnico si sono verificati doppi addebiti. Siamo al corrente del problema e stiamo provvedendo al riaccredito immediato della somma addebitata».

Al call center gli addetti rispondono che si tratta di un guasto tecnico. Ma, intanto, molte persone sono state costrette a bloccare le loro carte di credito per evitare nuovi salassi. Il problema non riguarda solo Roma, anche se la capitale è, insieme a Milano, in testa alla classifica degli iscritti al servizio. A luglio erano ben 45 mila i romani che avevano provato almeno una volta l’auto condivisa, a ottobre il dato era già salito a 80 mila. Si parla di una media di 15mila noleggi a settimana. Un affare ghiotto per la Daimler Ag (Mercedes Benz e Smart) che fornisce il servizio anche a Milano, Firenze, in alcune città europee e negli Stati Uniti.

«Trenta minuti gratis per il disturbo»
Nonostante gli affari vadano più che bene la società non ha pensato di dotarsi di un ufficio stampa o di un comparto dirigenziale contattabile telefonicamente qui in Italia. Per avere maggiori informazioni sul «disguido tecnico» che ha causato gli addebiti il Corriere ha dovuto chiamare direttamente la Daimler a Stoccarda in Germania. «Abbiamo avuto lo stesso problema in tutto il mondo a partire da domenica sera (il 15 novembre n.d.r.) – ha detto Isabelle Eipper, responsabile della Comunicazione per moovel , car2go e Park2gether – ma lo stiamo risolvendo. Si tratta solo di un malfunzionamento. Le somme addebitate erroneamente verranno immediatamente riaccreditate. Tutti i clienti avranno anche 30 minuti gratuiti che potranno utilizzare a loro piacimento».

Avviso ai clienti sul numero verde
Daimler tende a minimizzare l’entità del fenomeno: «Penso siano numeri piccoli ma non abbiamo dati certi» sottolinea Eipper che però ammette di essere stata travolta dalle email, l’unico modo in cui si può comunicare con lei visto che le telefonate non sono previste. Una cosa è certa: a Roma devono essere stati parecchi i cittadini coinvolti se il servizio clienti si è visto costretto a mettere un avviso registrato sul suo numero verde. Anche se fossero solo un decimo degli iscritti sarebbero sempre 8 mila persone. Ma le cifre potrebbero essere più grandi. Molti romani potrebbero realizzare l’accaduto solo quando guarderanno l’estratto conto della loro carta di credito. Nel frattempo l’azienda dovrebbe averli già rimborsati. Anche se ad oggi al Corriere non risulta che tali rimborsi siano stati effettuati.

Roma, 20 novembre 2014
di Monica Ricci Sargentini
Fonte Corriere della Sera
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