“Rapinata col bimbo in braccio, nessuno si è mosso”

borseggio“Ho chiesto aiuto, ma nessuno è venuto in mio soccorso, nonostante avessi mio figlio di quattro anni in braccio”. E’ ancora sotto choc Paola (nome volutamente di fantasia) , 40 anni, imprenditrice riminese, vittima l’altra sera, poco dopo le 18, di una brutale aggressione in via Dario Campana, nel quartiere Ina Casa, vicino a largo Bordoni.

La donna aveva in braccio, a destra, il figlioletto mentre dall’altra reggeva la borsa. “Avevo appena parcheggiato la mia auto — racconta al telefono la signora — ed ero scesa dalla macchina per andare ad acquistare delle figurine per il mio bimbo nell’edicola del quartiere dove abito e dove tutti mi conoscono. Una volta terminati gli acquisti, mi sono diretta, in tutta fretta perchè stava piovendo a dirotto, verso la mia Smart, tenendo sempre al collo mio figlio quando ho avvertito una strana presenza alle mie spalle”.

E’ stata una questione di attimi. Ricorda, infatti, Paola: “Mi sono sentita afferrare dai capelli che tenevo raccolti ed ho sentito solo la parola ‘Giù’. Poi mi è arrivata una violenta spinta che mi ha buttato a terra. Ho piegato le ginocchia e stavo schiacciando mio figlio pur di proteggerlo da questi aggressori. Il piccolo si è messo ad urlare dal terrore. In pochi istanti uno dei malviventi mi ha strappato con violenza la borsa che era sulla mia spalla sinistra mentre un suo complice, forse con una mazza, distruggeva, con un colpo secco, il finestrino della mia Smart alla disperata ricerca di qualcosa d’altro da rubare”.

In pochi secondi i due, che avevano il cappuccio della felpa sulla testa, afferrata la borsa della donna, si sono dati alla fuga. “Mi sono messa ad urlare, a chiedere aiuto, aiuto — continua la mamma —, ma nessuno, dico nessuno, è venuto in mio soccorso. Sono rientrata nell’edicola dove era uscita, ma anche loro hanno detto di non aver nè visto nè sentito niente. E’ tutto assurdo”.

La donna ha immediatamente chiamato la Polizia che è accorsa sul posto per le prime indagini, ma dei due aggressori per ora nessuna traccia. “E’ impensabile che alle 18 di pomeriggio, a Rimini, in città, una madre con un bimbo in braccio — spiega ancora l’imprenditrice—, non possa andare a fare degli acquisti senza rischiare di essere aggredita”. Paola è anche molto amareggiata: “Mi ha sconvolto il fatto che nessuno, dico nessuno, mi abbia aiutata. Nessuno è uscito dai negozi, da casa. Omertà totale. Questi banditi non hanno avuto neanche il rispetto di un bambino. Il piccolo continua a disegnare dei ladri. In famiglia nessuno ha dormito questa notte. Sa cosa mi ha detto mio figlio? “Mamma, da grande farò il poliziotto, così ti difenderò”, conclude la signora.

di Grazia Buscaglia
Rimini, 20 novembre 2014
Fonte Il Resto del Carlino
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