Sconfigge un cancro, e anche la crisi: «Ecco come ho inventato un business»

20141121_84092_sale_e_argentoHa lottato contro la crisi e la malattia e ha realizzato il suo sogno trasformandolo in una fonte di reddito. Sergio Siciliano, 46enne di Lecce ex ragioniere, ha aperto il primo take away di prodotti salentini e argentini senza glutine.

La sua storia la racconta il TgCom nella rubrica dedicata agli italiani che, con la loro inventiva, hanno trovato un modo per superare la crisi economica. Sergio però doveva tentare di sopravvivere in tutti i sensi. Cinque anni fa la diagnosi implacabile di un tumore alla tiroide. Poi l’intervento e la necessità di cambiare il proprio stile di vita e alimentare. Niente iodio, niente ginnastica, il poter mangiare solo sei alimenti, ma non si è dato per vinto.
Sergio ha prima scritto un libro dal titolo evocativo “Ti iodio da morire” (nel 2011), poi ha aperto a Roma, con la sua grande amica Daniela, Sale e Argento: il primo take away/ristorante di prodotti freschi senza glutine di tipo salentino e argentino. “Un locale – spiega al TgCom – che non parla di patologia ma di stile alimentare….quello del gluten free. lo sono salentino, la mia socia argentina e ci siamo detti: perché non dare la possibilità a tantissime persone, di mangiare un arancino o un pezzo di pizza e andare in metro?… L’idea dell’attività è nata dal voler creare qualcosa che potesse essere di gusto ma anche utile”.

“Ho aperto grazie a fondi personali, con un primo premio nazionale ricevuto per l’idea innovativa di start up e con i fondi per la microimpresa della Comunità Europea… La clientela è variegata, il locale è frequentato davvero da tutti. Moltissimi organizzano lauree, compleanni, matrimoni pur non essendo celiaci, solo per il gusto di mangiare genuino e trovarsi in un luogo che tutti reputano di grande energia positiva”.

Un consiglio a tutti quelli che devono reinventarsi…
“Abbiate tantissimo coraggio, non demordete e tenete presente che il nemico (la burocrazia e le tasse) è sempre in agguato. Noi siamo un paese che non aiuta i coraggiosi, e l’economia rema contro. Ma non bisogna arrendersi: amate sempre quello che fate con lucidità e determinazione”.

Lecce, 21 novembre 2014
Fonte Il Gazzettino
AL