Agguato contro la polizia dopo il corteo sull’emergenza casa

330947-593x443Antagonisti lanciano pietre e petardi. «Abitazioni vuote», le accuse dei sindacati

Era cominciata con un corteo pacifico, è finita con un assalto al commissariato: con lanci di bottiglie, petardi e pezzi d’asfalto, risposta di lacrimogeni, parapiglia tra i locali dei Navigli, e un intero quartiere che ancora a tarda notte aspettava di tornare alla normalità. Questa la serata di sabato al Ticinese, nuova puntata delle tensioni sull’emergenza casa. Tutto era incominciato in via Gola, dove poco dopo le 10 si era concluso senza incidenti un corteo di inquilini organizzato da giorni. All’improvviso dalla folla ancora in strada si sono staccati circa ottanta antagonisti a volto coperto che, varcato il ponte sul Naviglio, hanno puntato sul commissariato di polizia in via Tabacchi. Vi hanno lanciato tutto quel che han trovato. La polizia ha risposto con una carica, gli assalitori si sono ritirati al punto di partenza. Alcuni locali hanno abbassato le saracinesche nei momenti di maggiore tensione. Qualche agente contuso.
Intanto nella caccia al colpevole per l’esplosione delle tensioni nei caseggiati popolari il Sicet, il sindacato inquilini della Cisl, punta il mirino sul Palazzo Marino. E lo fa partendo da un protocollo del 2012, quando assessore alla Casa era Lucia Castellano – siglato dal Comune con tutte le organizzazioni sindacali – che prevedeva la valutazione caso per caso delle famiglie che occupavano alloggi popolari con la successiva regolarizzazione dei cosiddetti abusivi per necessità: «Il Comune cominci a rispettare quell’accordo. Se lo avesse fatto – dice ora Leo Spinelli, segretario del Sicat – oggi non saremmo in questa emergenza». L’intesa prevedeva la regolarizzazione delle famiglie occupanti per necessità, «ma il processo non è mai partito». A carico della giunta, secondo il sindacato inquilini della Cisl, c’è anche la lentezza nelle assegnazioni: «In estate è stata annunciata l’assegnazione di 50 alloggi, ma ad oggi sono ancora vuoti. Il che esaspera le persone che hanno bisogno di una casa». Replica l’attuale assessore comunale alla Casa, Daniela Benelli: «Le richieste di regolarizzazione degli occupanti abusivi vengono esaminate dalla stessa Commissione che da gennaio a oggi, solo per i casi di sfratto, ha dovuto esaminare più di 1.100 pratiche». Quanto alle case sfitte, aggiunge l’assessore «in questi ultimi due anni il Comune ha ristrutturato e assegnato oltre 1.000 alloggi. Più di quanto abbia fatto Aler».

Milano, 22 novembre 2014
di Giampiero Rossi
Fonte Corriere della Sera
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