Spintonata e presa a calci dal professore, in arrivo possibili sanzioni per il docente

violenza2dicembredsw11Sarà la dirigenza regionale a stabilire eventuali sanzioni nei confronti dell’insegnante accusato di aver colpito una studentessa anche con dei calci. Il dirigente provinciale Tiziano Secchi sta raccogliendo tutte le informazioni del caso che poi saranno trasmesse alla direzione generale regionale guidata da Delia Campanelli. L’episodio, così come emerso nelle prime ore, ha dell’incredibile ed è assolutamente preoccupante. La studentessa del Fiocchi avrebbe chiesto al professore di uscire dalla classe subito dopo il suono della campanella ma l’insegnante le avrebbe negato il permesso. Sarebbe scoppiato un diverbio tra i due culminato con la presunta aggressione del docente nei confronti della ragazza, prima spintonata e poi colpita da due calci. La studentessa dopo il termine delle lezioni si è recata in Pronto soccorso per essere visitata e poi ha sporto denuncia. In attesa che Secchi presenti una relazione al regionale da cui potrebbero derivare eventuali sanzioni disciplinari l’insegnante risulta essere in ferie.

Tante e diverse le reazioni a quanto accaduto da parte dei lettori, c’è chi mistifica un episodio del genere ma si mette anche nei panni dei docenti e scrive: «Le maniere forti sono sempre da condannare, questo è indubbio. C’è però da precisare che nelle scuole c’è gente che non ha nessun rispetto per il lavoro degli insegnanti. I ragazzi pretendono, senza nessun impegno e spesso sono maleducati. E come se non bastasse sempre protetti dai genitori». Un’altra lettrice propone di mettere la videosorveglianza: «Mettere le telecamere a scuola perché i genitori possano sapere come si comportano i loro figli? Quei genitori lo sanno benissimo, peccato che li difendono sempre e comunque». C’è invece chi è duro nei confronti dell’insegnante: «Io non credo che il professore sia impazzito all’improvviso. Ci sarà sicuramente stato un motivo. Tuttavia, qualsiasi sia la motivazione del suo gesto, i calci non sono giustificabili». «I ragazzi di oggi possono essere maleducati e arroganti quanto volete – scrive un altro lettore – però un professore non può reagire in questo modo. Non si alzano le mani contro nessuno. Neppure se un tempo si usava la bacchetta sulle mani degli alunni poco attenti. Ma in che mondo viviamo?». Nel frattempo il preside del Fiocchi, Walter Valsecchi, ha precisato che «stiamo facendo tutte le verifiche del caso, di certo uno scontro è avvenuto, ma ritengo che l’accaduto sia stata ingigantito oltre la realtà dei fatti. Comunque sia si dovrà accertare la verità, anche in base ai racconti dei compagni, poi si prenderanno provvedimenti».

Lecco, 23 novembre 2014

Fonte
Il Giorno

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