Encefalite da zecche, a Belluno i due terzi dei casi italiani

zeccheUn primato che non fa gioire dal punto di vista sanitario. Il primario:
«Si combatte con la prevenzione nell’ambiente e nel comportamento»

A livello nazionale più di due terzi dei casi di encefalite (Tbe) sono stati diagnosticati a Belluno. Si tratta di un primato che mostra due facce: se dal punto di vista sanitario non fa gioire, nell’ottica clinica ed epidemiologica pone Belluno in posizione di capofila.

Certo l’encefalite fa un po’ paura: «Perchè non vi è terapia – afferma il primario di Malattie infettive, Ermenegildo Francavilla -. Si combatte con la prevenzione nell’ambiente e nel comportamento delle persone. Le zecche, che sono vettori anche di altre patologie, hanno una capacità proliferativa incredibile, non hanno nemici naturali e pur avendo il virus non si ammalano, ma fungono da serbatoio»

Il Gazzettino