Raggiri agli anziani: la truffa dentro i falsi pacchi della Cgil

image (3)Il raggiro nei confronti degli anziani è completo: viene rilasciata una ricevuta da 47 euro con firme e indirizzo fasulli

Un pacco regalo a pagamento, recapitato a casa alla vigilia delle festività natalizie con tanto di ricevuta, ovviamente falsa. Si arricchisce di un nuovo e triste capitolo il manuale delle possibili truffe natalizie, che ancora una volta vedono come bersaglio privilegiato la buona fede e la disponibilità delle persone più anziane.

L’ultima vittima, stavolta, è un pensionato residente in Valdegola, raggirato da un fantomatico delegato del sindacato che lunedì mattina si è presentato di fronte alla porta di casa. Un uomo di mezza età, che si sarebbe spacciato come attivista dello Spi Cgil, spiegando di essere stato incaricato di consegnare una serie di pacchi regalo che il sindacato stava distribuendo ai suoi iscritti.

Un regalo quanto meno sui generis quello del finto sindacalista, che in cambio del pacco ha chiesto all’anziano del denaro: per l’esattezza 94 euro, motivando la richiesta col fatto che la confezione conteneva all’interno «oggetti di valore». Oggetti, s’intende, che il sindacato aveva riservato ai propri iscritti a prezzo “di favore”.

Di fronte alle rimostranze del pensionato, tuttavia, l’uomo si sarebbe accontentato di 47 euro. Ma non è finita, perché per rendere più credibile la messinscena l’uomo ha compilato addirittura una ricevuta su un apposito blocchetto, indicando la cifra pagata, uno scarabocchio al posto della firma e un indirizzo falso: per l’esattezza un civico di via Roma, a Pisa, che corrisponde (chissà perché) alla sede dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria pisana.

Ad ogni modo, pur tra mille perplessità e interrogativi, la vittima si era resa conto di essere stata truffata solo dopo il rientro in casa, una volta aperto il pacco, che all’interno conteneva un orologio e un paio di orecchini di bigiotteria senza alcun valore commerciale.

A denunciare l’accaduto è proprio lo Spi Cgil di Ponte a Egola, al quale il pensionato si è rivolto il giorno dopo, nella mattinata di martedì, raccontando quanto era successo. «Ci teniamo – spiega il segretario Piero Bagni – a far presente che lo Spi Cgil non ha autorizzato nessuno a svolgere una simile attività. Invitiamo quindi i nostri iscritti e in generale tutti i pensionati a diffidare di tali proposte». Lo stesso sindacato ha provveduto anche ad informare il locale comando dei carabinieri e la sede dello Spi provinciale, che a sua volta ha diramato una circolare.

Al momento, il caso avvenuto in Valdegola rappresenta l’unico episodio accertato, anche se è presumibile che la stessa persona abbia già colpito in zona con la medesima tecnica, fidando magari in quel senso di vergogna e di umiliazione che di solito accumuna le vittime, e che in molti casi scoraggia dal presentare denuncia. L’invito del sindacato è ovviamente quello di prestare la massima attenzione.

San Miniato (PI), 4 dicembre 2014
di Giacomo Pelfer
Fonte Il Tirreno
AL