Spaccia droga mentre è a scuola: arrestato a 14 anni fra i compagni di classe

2384417-poliziaAveva una buona disponibilità di droga. E la spacciava. Ai compagni di scuola. La vicenda – incredibile – è emersa in tutta la sua drammaticità mercoledì mattina. E a destare scalpore è soprattutto l’età del giovane spacciatore: poco più di quattordici anni. Pochi, certo ma abbastanza da risutare imputabile per il reato commesso, vale a dire detenzione con aggravanti di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. E finire dritto in galera, al carcere minorile Beccaria di Milano. I fatti sono andati in scena in una scuola superiore di Monza, di cui ovviamente non si rendono al momento note le generalità anche per non rendere individuabile il protagonista della vicenda, un minorenne appunto. Più precisamente, da quanto trapela da ambienti investigativi, l’arresto è stato effettuato durante l’orario scolastico, ma non all’interno dell’edificio deputato alle lezioni, ma in un’altra sede dove si stava comunque svolgendo attività didattica nel corso di una normalissima mattinata di scuola.

Tranne che l’apparente normalità dell’istituto è stata sconvolta all’arrivo nella tarda mattinata di alcuni agenti della Squadra investigativa del Commissariato di Polizia di Monza. Che, pur tentando di non sconvolgere troppo gli altri ragazzini presenti, hanno immediatamente bloccato e preso in disparte il ragazzo incriminato e lo hanno sottoposto a perquisizione: ed è stato in quel momento che hanno trovato, pare occultati con molta sagacia in una scatola, alcune dosi già confezionate di marijuana. Non basta. A quel punto i poliziotti sono andati a controllare anche a casa del ragazzo e qui hanno trovato altre dosi confezionate della medesima sostanza stupefacente: per un quantitativo complessivo di venti grammi di marijuana.

Stupore e sconcerto fra in compagni di scuola, ma non troppo. Sembra infatti che il ragazzino, nonostante la giovane età, fosse già noto per comportamenti spesso ai limiti della legge e veri e propri atti di bullismo. Nei mesi scorsi, le attenzioni della Polizia si erano infatti già concentrate su di lui: prima per un tentato furto, e poi per un furto furto e una tentata rapina. Ovviamente, tutti perpetrati ai danni di compagni di scuola a cui aveva sottratto o tentato di sottrarre telefoni cellulari piuttosto che scooter o capi di abbigliamento. Ogni volta, se l’era cavata però con una denuncia a piede libero e la situazione di emergenza era rientrata.

Ma non per gli investigatori, che avevano continuato a tenere d’occhio a distanza i movimenti del ragazzino terribile. Sino a scoprire una nuova attività di lucro in cui era lanciato: appunto, lo spaccio di sostanze stupefacenti fuori da scuola. Dagli uffici del Commissariato di Polizia di viale Romagna fanno intanto sapere come l’attenzione sul traffico di stupefacenti nei dintorni delle scuole del territorio sia continua grazie anche all’appoggio degli uomini del Dipartimento Prevenzione Crimine e della Uigos (Ufficio Investigazioni Generali e Operazioni Speciali) o degli agenti di quartiere. O della stessa Squadra investigativa, come in quest’ultimo frangente.

Monza, 5 dicembre 2014
di Dario Crippa
Fonte Il Giorno
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