Aurora si addormenta e muore a 33 anni: aveva voglia di riscattarsi

ambulanza-notte4Da appena due giorni era stata dimessa da una clinica privata e si era trasferita a casa di un’amica, a Mestre, per cercare lavoro. Ieri pomeriggio, in quella nuova stanza in via Trento dove aveva appena portato le valigie,è spirata a soli 33 anni Aurora Crocicchio, residente di Castello. Nel pomeriggio la ragazza si era sentita stanca e aveva deciso di stendersi a letto per riposare un po’ ma da quel sonno non si è più svegliata. Inutile scuoterla, inutile tentare di rianimarla.

Quando l’amica, R.V., si è accorta che il sonno della ragazza non era naturale, ha cercato in tutti i modi di farle riprendere conoscenza, poi ha dato l’allarme. Ma quando l’ambulanza del Suem è arrivata, la giovane già non respirava più e i medici non hanno potuto far altro che constare il decesso della giovane per cause naturali: il referto parla di arresto cardiocircolatorio.

La famiglia è sconvolta per il dolore, il padre della ragazza si trovava in Cina e, informato della tragedia, ha preso il primo volo per fare ritorno in Italia. Il nonno di Aurora, Giovanni Crocicchio, parla di lei come di una figlia e racconta con commozione del suo desiderio di cercare lavoro e rimettersi in gioco.

La nipote lo aveva chiamato giovedì sera, propositiva nella sua ricerca: «Questa è la volta buona nonno, ci siamo, ti chiamo domani». Ma quella chiamata il giorno dopo non è mai arrivata. «Mi ha raccontato di esser rimasta a parlare con l’amica fino a tarda ora – racconta Crocicchio – aveva tanto insistito per quella stanza, per andare ad abitare con la sua amica a Mestre, e un infarto ce l’ha portata via. Cercava lavoro come cameriera o come aiuto cuoca, era brava a cucinare».

Il nonno ricorda la passione giovanile della ragazza per la danza, di come ora tutte le sue forze fossero rivolte nella ricerca di un’attività che potesse mantenerla e darle la tanto desiderata autonomia. Nell’abitazione in cui è morta la veneziana, nei pressi della stazione ferroviaria, sono giunti anche gli agenti delle Volanti che hanno provveduto ad informare del fatto il pm di turno. Il magistrato, valutate le circostanze della morte, ha autorizzato la rimozione della salma mettendola a disposizione dei familiari.

Il Gazzettino

lc