Mafia Capitale, Alfano: “Il prefetto Pecoraro eserciterà accertamenti in Comune”

Mafia Capitale, parte l’indagine amministrativa. ll ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha delegato il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, a esercitare i poteri di accesso e di accertamento nei confronti del Comune della Capitale. E’ quanto si legge in una nota del Viminale. La decisione dopo un incontro, questa mattina, tra Alfano e il prefetto.

Si allontana dunque l’ipotesi dello “scioglimento per mafia” del Consiglio comunale di Roma, una richiesta che nei giorni scorsi era arrivata da numerosi esponenti di forze politiche. A partire da oggi, il prefetto vaglierà gli atti amministrativi del Campidoglio per verificare l’esistenza dei presupposti per poter chiedere al governo il commissariamento del Comune.

Il commento di Rosy Bindi. Per la presidente della Commissione parlamentare antimafia, “è opportuna la decisione del ministro dell’Interno, di affidare al prefetto Pecoraro il compito di svolgere un’indagine amministrativa sul Comune di Roma”. Una scelta “che nella trasparenza permetterà gli approfondimenti necessari a valutare se ricorrano o meno i presupposti per un commissariamento”. E la Bindi chiede “rigore e celerità ma senza strappi alle regole: l’obiettivo non può essere quello di punire l’amministrazione, ma di individuare e superare le eventuali zone d’ombra per restituire fiducia ai cittadini”.

Gli interrogatori. Intanto, sono in corso da questa mattina, in un’aula del tribunale di Roma, gli interrogatori di garanzia degli indagati finiti agli arresti domiciliari. Tra oggi e domani, davanti al gip Flavia Costantini dovranno comparire Rossana Calistri, Franco Cancelli, Patrizia Caracuzzi, Raniero Lucci, Sergio Menichelli, Marco Placidi, Emanuela Salvatori e Mario Schina arrestati, a seconda delle posizioni, per reati che vanno dalla turbativa d’asta alla rivelazione del segreto d’ufficio, alla corruzione aggravata.

Roma, 9 dicembre 2014
Fonte Repubblica
AL