Prof picchia alunna di 7 anni e la manda in coma: la piccola chiacchierava in classe

20141209_85640_schermata_2014_12_09_alle_13Quel chiacchiericcio di sottofondo durante la sua lezione le ha fatto completamente perdere la testa, facendo scattare una reazione assurda e impensabile per una insegnante come lei che tutti stimavano e che godeva di un’ottima reputazione anche presso i suoi superiori. Fatto sta che Yang Yali, 40 anni, maestra in una scuola primaria di Tiaobingshan County, nella città di Tieling, nel nord-est della Cina, ha reagito afferrando una sua alunna di 7 anni, sbattendola al muro e mandandola in coma.

La piccola Li Li stava parlando con alcuni compagni di classe durante la lezione, bisbigliando qualcosa agli amici seduti al banco accanto, quando l’insegnante si è scagliata contro di lei: la piccola è stata afferrata per le lunghe trecce ed è stata schiaffeggiata. Secondo il racconto dei compagni di classe, Li non ha pianto e questo ha indispettito ancora di più Yang, che ha afferrato nuovamente la bambina per i capelli e le ha sbattuto la testa al muro. La piccola è rimasta in silenzio, è andata a sedersi alla sua sedia e ha trascorso ore ammutolita nonostante cominciasse a sentirsi male: la maestra le aveva ordinato di non lamentarsi e la piccola, una volta a casa, è collassata.

«Mi ha detto di aver sbattuto la testa – ha raccontato Chen, la mamma di Li – Ha raccontato di aver preso un colpo di zaino da parte di un compagno e quindi non ho dato molto peso all’accaduto». La piccola si è ripresa in fretta quella sera ma la mattina successiva aveva un tale dolore alla testa da non potersi nemmeno reggere in piedi. I genitori, preoccupati, l’hanno portata immediatamente in ospedale dove i medici si sono accorti che la piccola era in serio pericolo. Li è stata operata con urgenza per ridurre la pressione al cervello, ma poco dopo è entrata in coma. «La bambina era quasi morta» ha raccontato il papà, Xuan Shimin. Non molto tempo dopo è stato facile capire che un colpo di zaino in testa non poteva aver provocato quel danno devastante e la verità è venuta a galla.

Adesso Li sta meglio, è uscita dal coma ma non vuole più mettere piede a scuola dopo il trauma che ha subito. Oltre ai segni dell’anima, la piccola ha subito evidenti danni al cranio e ha un enorme bozzo sul lato posteriore sinistro della testa.

E mentre Li sta tentando in tutti i modi di tornare a una vita normale, l’insegnante non ha mai lasciato il suo posto di lavoro: secondo la scuola, Yang Yali ha un’ottima reputazione e non è ben chiaro cosa abbia provocato l’attacco nonostante una parziale ammissione di colpevolezza della prof. La donna, infatti, ha raccontato di aver punito Li durante sua la lezione e ha aggiunto: «Non mi sono mai resa conto di averla colpita così bruscamente». I genitori di Li, infuriati, adesso chiedono a gran voce una spiegazione sul motivo per cui la docente possa continuare a lavorare dopo aver sferrato un attacco così brutale a una bambina. Ma per ora Li dovrà ancora convivere con i suoi fantasmi.

Il Messaggero