Delitto Palleschi, fermato un muratore: ha confessato

gilberta palleschiLa donna ha tentato di difendersi dallo stupro e questo avrebbe scatenato l’ira del 43enne che ha confessato di averla picchiata e poi uccisa con un sasso

È stato arrestato con le accuse di omicidio volontario, occultamento e vilipendio di cadavere. Dopo essere stato interrogato dai carabinieri in relazione alla morte di Gilberta Palleschi, la professoressa d’inglese il cui corpo è stato trovato mercoledì mattina a 40 giorni dalla sua scomparsa. L’uomo ha confessato. Si tratterebbe di un muratore disoccupato di 43 anni originario di Sora. Sarebbe stato lui stesso ad indicare il luogo del ritrovamento del cadavere in località Carpello, a Campoli Appennino, piccolo comune in provincia di Frosinone nel Parco nazionale d’Abruzzo. Secondo quanto ricostruito dal pm Beatrice Siravo, l’omicidio è avvenuto per un tentativo di violenza sessuale: il muratore ha confessato di aver avvicinato la professoressa d’inglese mentre faceva jogging e avrebbe cercato di stuprarla. Infuriato per la resistenza della donna, l’ha presa a calci e pugni e con un sasso l’ha uccisa, ha caricato il corpo in auto e l’ha portata sul posto dove poi è stata ritrovata. Durante l’interrogatorio è risultato anche il tentativo da parte dell’assassino di tornare sul luogo del delitto per compiere atti di libidine sul cadavere. Quando è stato rinvenuto, il corpo della Palleschi era privo di indumenti.

Il corpo in un dirupo non lontano dal luogo dove era scomparsa
Il cadavere della donna, in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato in un dirupo. Il luogo del ritrovamento dista pochi chilometri in linea d’aria da quello in cui la donna di Sora ha fatto perdere le sue tracce durante la sua ultima passeggiata. Sul posto sono arrivati i Carabinieri del reparto operativo provinciale, gli esperti della Scientifica: per recuperare il corpo in una scarpata di circa cento metri, è stato necessario anche l’impiego di un elicottero e di una squadra di speleologi fluviali.

La famiglia: «Un dolore immenso»
La conferma della svolta nelle indagini arriva dalla Procura di Cassino. «E’ un dolore immenso per la famiglia e per chi la conosceva», dice l’avvocato Massimo Contucci. All’ora di pranzo, il fratello di Gilberta, Roberto Palleschi, è stato convocato in caserma dalla compagnia dei Carabinieri di Sora per il riconoscimento dei resti e per procedere al test del dna. Per avere la certezza che possa trattarsi dell’insegnante d’inglese, infatti, sarà effettuato anche il riconoscimento genetico. Per questo motivo i familiari hanno consegnato in Procura alcuni oggetti personali appartenuti alla donna.

Nessuna notizia
Di Gilberta Palleschi si erano perse le tracce lo scorso primo novembre quando la donna era uscita per fare una passeggiata in località San Martino, a Broccostella. Lungo il fiume Fibreno dove camminava sono stati trovati alcuni oggetti ed anche il suo telefonino. La professoressa di Sora era conosciuta e stimata da tutti anche per il suo incarico regionale nell’Unicef sembrava scomparsa nel nulla. I familiari per tutti questi giorni hanno lanciato appelli e partecipato a ricerche sul territorio. Da oltre un mese in centinaia tra carabinieri, volontari e vigili del fuoco si erano avvicendanti nelle ricerche della donna. Sin dalle prime fasi dell’inchiesta, si era parlato di una possibile aggressione.

Frosinone, 10 dicembre 2014
di Antonio Mariozzi
Fonte Corriere della Sera
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