Dopo 30 anni l’esercito Usa dice addio alle pistole Beretta M9

beretta m9Dopo 30 anni l’esercito americano dice addio alle pistole Beretta. Lo ha annunciato il Pentagono aprendo la possibilità a un nuovo produttore di armi di strappare un contratto e diventare il primo fornitore degli Stati Uniti. La decisone arriva dopo una collaborazione che durava dal 1985 quando il dipartimento della Difesa scelse di adottare la Beretta M9.

Il vicepresidente del marketing e delle vendite nel settore militare, Gabriele de Plano, ha detto a Cnn che il gruppo fondato nel 1526 a Gardone Val Trompia, Brescia, ha venduto 600.000 M9 al dipartimento di Stato americano e attualmente ha ancora un contratto attivo che prevede la consegna di altre 20.000 pistole.

Il Pentagono sta cercando di implementare nuovi standard e svecchiare le armi date in dotazione ai suoi militari. Non è ancora chiaro quali siano i nuovi parametri, ma il bando sarà emesso nel gennaio 2015. Secondo alcune fonti gli Stati Uniti potrebbero spostarsi verso nuove pistole di plastica anche se non ci sono certezze a riguardo.

Smith & Wesson, General Dynamics e anche Beretta hanno fatto sapere che parteciperanno al bando. Ogni contratto con l’esercito americano rappresenta una grande possibilità, non solo perché ha una durata molto lunga, ma anche perché le pistole scelte dagli Stati Uniti rappresentano uno status symbol: le Beretta sono state usate in diversi film di James Bond e ancora sono diventate l’oggetto del desiderio di migliaia di possessori di armi. Prima della M9, l’esercito americano aveva usato per 90 anni la Colt M1911, la prima arma semiautomatica adottata dal Pentagono.

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