Dating online: se l’anima gemella (islamica) la trovi sulla rete

muslimDal matrimonio combinato in famiglia all’online dating, il mondo islamico si adatta sempre più ai tempi che cambiano. E, a quanto pare, con un successo tutt’altro che trascurabile. Basti pensare che un sito come “SingleMuslim.com” non solo esiste da ormai quasi una quindicina d’anni, ma ha di recente festeggiato il traguardo dei diecimila matrimoni celebrati grazie ai suoi buoni uffici. Adeem Younis, fondatore e managing director del progetto (che vanta, almeno a giudicare dal sito web, più di un milione di membri registrati) ebbe la brillante idea all’età di 19 anni. All’epoca studente universitario, Adeem si era accorto che molti dei suoi amici, anch’essi musulmani, pur se laureati, con qualifiche professionali di tutto rispetto e con buone famiglie alle spalle, non riuscivano in alcun modo a trovare “materiale da matrimonio” che rispondesse ai propri standard. E a quelli “richiesti” dalle famiglie. Adeem si accorse così che molto probabilmente ciò era dovuto al fatto che uomini e donne di religione musulmana tendevano a stare in gruppi nettamente separati, il che riduceva drammaticamente le possibilità di conoscenza e d’interazione sociale.

Il matrimonio combinato è, anche al giorno d’oggi, una pratica standard in diverse società, oltre che una tradizione decisamente dura a morire anche in quelle famiglie islamiche trapiantate in occidente. Una realtà che, seppure in qualche modo accettata dalle giovani generazioni, comporta un imbarazzante processo fatto di presentazioni e di “screening” da parte delle famiglie che può trasformarsi in un’autentica ordalia per i giovani aspiranti sposi, anche se bendisposti e speranzosi in un possibile felice risultato. Ecco che allora internet può venire in loro soccorso e contribuire a ridurre, almeno in parte, certi imbarazzi. Spesso, infatti, la pressione delle famiglie può diventare insopportabile. Come spiega lo stesso Adeem, il giovane musulmano in età da matrimonio può ritrovarsi ad una cena appositamente orchestrata dai familiari che, con tutte le buone intenzioni del mondo, gli mettono davanti quella che ritengono una potenziale “buona moglie”: “Non ti piace? E perchè mai? Ha due gambe, due braccia, ha un buon lavoro…come può non piacerti?”. Insomma, molto meglio avere una possibilità di scelta.

D’altronde, da una decina d’anni a questa parte l’online dating è diventato un fenomeno diffusissimo in occidente e non sorprende neanche un po’ che i musulmani, ovviamente quelli occidentali, abbiano deciso di adattarlo alle proprie specifiche esigenze, nella speranza di facilitare il processo. E di trovare, in relativa autonomia, un partner adatto al matrimonio in paesi dove in pochi condividono la loro fede e, soprattutto, in comunità in cui il “matchmaking” è considerato un affare di famiglia. E infatti, “SingleMuslim” è solo uno dei tanti esempi in un mercato che, a quanto pare, sta attraversando un vero e proprio boom. “Muslimmatrimony.com”, per esempio, consente ai propri membri di cercare il partner adatto non solo tramite la setta di appartenenza, ma anche tramite la specifica dottrina dell’Islam che si segue e la lingua che si parla. Oppure “Nikah.com” (parola che vuol dire appunto “matrimonio” o “contratto matrimoniale”), che si vanta di aver facilitato qualcosa come 120 mila “matrimoni felici” in tutto il mondo, o “Iranianpersonals.com”, che si rivolge specificamente a espatriati iraniani e opera in inglese, francese, tedesco e svedese (ma non persiano). Il miglior testimonial del fenomeno, e del proprio sito, resta comunque il buon Adeem Younis che, a qualche anno dalla fondazione della sua creatura, ha trovato una moglie online anche per sé.

Il Velino