Scendono da un’auto e incendiano sterpaglie accanto al campo nomadi

campo nomadiForse un gesto intimidatorio nei confronti delle famiglie rom. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia. Un cassonetto incendiato anche sabato scorso

Potrebbe essere un altro gesto intimidatorio nei confronti dei nomadi di via Bassette. Nel primo pomeriggio, secondo il racconto dei nomadi, un mezzo di grossa cilindrata, forse un furgone, sarebbe arrivato in via Bassette. Dal mezzo sarebbero scesi alcuni ragazzi che avrebbero dato fuoco, probabilmente con della benzina, alle sterpaglie e all’immondizia vicino al campo. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, è arrivata una volante della polizia.

Padova – Si tratta del secondo incendio scoppiato nei dintorni del campo di Mortise. Sabato sera alle 21.30 è stato dato alle fiamme un cassonetto della spazzatura in via Bassette a poca distanza dal campo nomadi. L’allarme è giunto ai vigili del fuoco e alla polizia. Il cassonetto è stato spento e messo in sicurezza in una decina di minuti.

Questi atti avvengono all’indomani di una polemica sui campi nomadi in città. Il sindaco Massimo Bitonci era intervenuto in un dibattito televisivo con don Albino Bizzotto dei “Beati i Costruttori di Pace” dove esprimeva la sua volontà a togliere i bimbi dai campi Rom della città. Il primo cittadino ha raccontato che in molti casi sono gli stessi genitori a menomare i piccoli per renderli più appetibili all’accattonaggio. Una proposta che don Bizzotto non aveva accettato, assicurando che comunque queste cose non avvengono in città. Bitonci i giorni scorsi, di concerto con l’assessore Maurizio Saia aveva fatto staccare diversi allacciamenti abusivi in vari punti della città (anche in via Bassette) sfruttati anche dai nomadi. L’amministrazione ha assicurato che la guerra a chi non rispetta le regoli sarà ferrea e non avrà sconti per nessuno.

Mattino di Padova