«Il maestro è un pedofilo»: la procura chiede il giudizio dell’insegnante

scuola bimbiUna richiesta di rinvio a giudizio particolareggiata, redatta in modo meticoloso, dopo un lungo studio delle oltre cento pagine di perizia depositate dalla psicologa Jolanda Stevani. Il sostituto procuratore della Repubblica Claudia Merlino ha chiuso il cerchio delle indagini sul caso riguardante G.A., maestro elementare 60enne, accusato di avere abusato sessualmente di sei bambine, sue alunne. È stata già fissata l’udienza, il 13 gennaio l’insegnante si troverà di fronte al gup Mario De Bellis.

Sarà la toga spezzina a dover decidere in merito al procedimento nei suoi confronti, in particolare se rinviare o meno al dibattimento il fascicolo. L’incidente probatorio condotto dal giudice delle indagini preliminari Marta Perazzo ha rappresentato la svolta dell’inchiesta. Tutto era partito dalle denunce dei genitori di tre bambine straniere poi, settimane dopo, sono saltate fuori altri casi, relatvi ad altre tre minori. Si tratta di due bimbe di origini sudamericane e una italiana. I loro familiari si sono affidati all’avvocato Massimo Lombardi, si costituiranno parte civile nel procedimento.

La psicologa Stevani ha ascoltato tutte e sei le parti offese, sono state ascoltate in momenti diversi, in un esame che è stato portato a termine in varie giornate. Il maestro elementare, difeso dal legale Fabio Sommovigo, ha voluto presenziare all’esame, si è reso collaborativo con gli inquirenti anche se si è sempre detto estraneo ai fatti che gli vengono contestati. Della vicenda se ne sono occupati, fin da primo momento, i poliziotti della squadra mobile guidati dal funzionario Girolamo Ascione. Secondo quanto sostenuto dalla pubblica accusa, i fatti più recenti, relativi alle tre bambine più piccole, sarebbero avvenuti durante l’ora di religione.

Le bimbe non frequentavano perché i genitori ne avevano chiesto l’esonero. Così erano state affidate al maestro sospettato di violenza sessuale. L’uomo avrebbe portato le piccole in un’aula video della scuola della città, per fare vedere loro dei cartoni. I genitori hanno riferito agli agenti della questura spezzina che, mentre una parte dei bambini guardava la televisione, le piccole erano costrette a subire atti libidinosi: una bimba avrebbe perfino abbozzato una protesta ma il maestro l’avrebbe redarguita brutalmente, minacciando una severa punizione.

Gli inquirenti erano venuti a conoscenza di questo caso più recente su segnalazione della dirigente scolastica, che aveva ricevuto lo sfogo dei genitori delle piccole. La tesi dell’accusa è inquietante: l’insegnante avrebbe fatto appoggiare al banco le bambine, e poi avrebbe iniziato strusciarsi su di loro. Gli agenti della Mobile, nel gennaio scorso, avevano acquisito la memoria dell’hard disk del computer del maestro elementare, da cui era emerso del materiale che, secondo gli inquirenti, risulta essere di matrice pedopornografica. La psicologa Stevani, nella sua consulenza, afferma del fatto che le bambine, tutte e sei, siano attendibili, le loro deposizioni quindi potranno essere prese in considerazioni dall’accusa durante un eventuale processo.

La Spezia, 12 dicembre 2014
Fonte Il Secolo XIX
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