Processo Concordia, Schettino: “È stata colpa del team di plancia”

imageTorna in aula anche oggi l’ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. Il Teatro Moderno di Grosseto accoglie una nuova tappa del processo per la morte di 32 persone nella notte del naufragio, nel gennaio 2012. Siamo sempre alla tornata di interrogatori alle domande degli avvocati delle parti civili. Una volta finite le domande dei legali di parte civile toccherà alla difesa di Schettino entrare in gioco e porre lei le sue domande.

Ore 11.45 – “Quando ho detto che la figura del comandante su una nave è dopo di Dio, non è riferita a me, ma alla figura, in generale, del comandante di una nave. È stata strumentalizzata. E non capisco perché in 8.000 km di costa” (quelle dell’Italia) “non la si conosca. Questa è un’espressione marinaresca conosciuta dovunque, dai francesi, dagli inglesi…”. Ha detto Francesco Schettino rispondendo a una domanda dell’avvocato di parte civile Alessandra Guarini con riferimento a una sua frase durante l’interrogatorio del pubblico ministero in una precedente udienza.

Ore 11.23 – “È stata colpa del team di plancia, se salivo io sul ponte e loro scendevano tutti, era meglio”. Così, anche alzando la voce, il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, ha sbottato in aula, interrogato dall’avvocato di parte civile Alessandra Guarini che tutela alcuni naufraghi. Schettino ha accusato gli ufficiali di guardia a cui aveva affidato la rotta verso il Giglio prima del naufragio. Schettino, alzando ancora ulteriormente la voce e quasi perdendo la calma mantenuta finora nelle varie udienze in cui viene interrogato, ha anche detto, sempre accusando gli ufficiali di guardia sulla Concordia la sera del 13 gennaio 2012: “Non è possibile che degli ufficiali non manifestino al comandante che si andava su uno scoglio”. “Sarebbe stato meglio – aveva anche detto, prima, Schettino – se fossi andato in plancia alla fine della manovra, a fare il fischio di saluto al Giglio, e li avessi lasciati soli in plancia questi qui…”. “Sì, era meglio”, ha chiosato una voce tra le poltrone del teatro Moderno. “Eh – ha sbottato Schettino accentuando l’accento campano -, tutti scienziati sono ora!”.

Ore 10.40 – Tra le prime risposte date da Francesco Schettino alle parti civili, stamani, alla ripresa del processo c’è questa: “Ho sempre detto che il comandante è responsabile, ma è anche vero che dall’Ottocento le regole sono cambiate”. Risponde così all’avvocato di alcuni naufraghi, Alessandra Guarini che gli chiedeva quali colpe ritenesse di avere nel disastro. “La situazione non è rimasta ferma all’Ottocento – ha detto Schettino -, bisogna estendere il concetto” di navigazione e governo delle navi “all’organizzazione”. “E sui suoi errori?”, gli è stato anche chiesto. “Sono qui perché il tribunale accerti che cosa”, ha abbozzato una risposta Schettino.

Grosseto, 12 dicembre 2014
Fonte La Nazione
AL