Sciopero generale, disordini e scontri fra Forze dell’Ordine e autonomi

C_4_articolo_2084273__ImageGallery__imageGalleryItem_1_imageDopo una vigilia incandescente, è arrivato il giorno dello sciopero generale nazionale di Cgil e Uil, che sono scesi in oltre 50 piazze in tutta Italia per chiedere al governo di cambiare le politiche economiche e del lavoro (jobs act, legge di stabilità e provvedimento sulla Pa), perché – è lo slogan rilanciato come hashtag su Twitter – “così non va”. Lo sciopero riguarda tutti i settori, dalla sanità agli uffici pubblici, dalla scuola ai trasporti, compreso quello ferroviario. “I primi dati sono positivi”, ha assicurato la Camusso. E i sindacati hanno confermato spiegando che secondo una prima rilevazione risulta un’adesione del 70,2%.

NAPOLITANO – Sullo sciopero è intervenuto anche il presidente della Repubblica Napolitano. “Lo sciopero generale proclamato per oggi è il segno notevole della tensione che esiste tra sindacati e governo”, ha detto lasciando Torino. “Io non entro, ovviamente, nel merito delle ragioni degli uni o degli altri. Mi auguro che si discutano sia le decisioni già prese, come quella della legge di riforma del mercato del lavoro, sia da prendere, soprattutto per il rilancio dell’economia e dell’occupazione in un contesto europeo, che si trovi la via di una discussione pacata”. “E’ bene che ci sia rispetto reciproco delle prerogative di ciascuno e che non si vada a una esasperazione come quella di cui oggi abbiamo il segno. Non fa bene al Paese”, ha proseguito il Capo dello Stato.

CAMUSSO A TORINO – “E’ una scelta del governo se continuare a provare a innescare il conflitto oppure se sceglie di discutere. Deve essere chiaro che noi non ci fermiamo. Continueremo a contrastare le scelte sbagliate per aver una prospettiva di lavoro in questo paese”, ha detto Susanna Camusso durante la manifestazione a Torino. “Ci dispiace che non ci sia la Cisl perchè il messaggio di non provare a cambiare le scelte del governo è un messaggio di rassegnazione”. La Camusso si è poi rivolta al premier: “Senza lavoro non si esce dalla crisi, ma si sprofonda; Renzi dice che ci rispetta e ci mancherebbe”.La leader della Cgil aveva dato il via allo sciopero questa mattina tramite Twitter.

BARBAGALLO – Il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha invece preso parte alla manifestazione di Roma. “Oggi fermiamo l’Italia per farla ripartire nella giusta direzione”, ha detto arrivando alla manifestazione. “Oggi – ha sottolineato Barbagallo – milioni di lavoratori si astengono dal lavoro, milioni di pensionati partecipano alle nostre iniziative insieme agli studenti”. E sulla retromarcia del Governo sulla precettazione dei ferrovieri Barbagallo ha sottolineato: “Ho apprezzato che Renzi sia intervenuto per evitare una lesione costituzionale”.

IL GARANTE – Dura la reazione del Garante per gli scioperi Roberto Alesse: “Nel settore ferroviario lo sciopero per noi rimane in violazione delle regole e dovrà essere valutato attentamente nei prossimi giorni. “Andra valutato – ha proseguito – se ricorrono presupposti per un potere sanzionatorio nei confronti dei sindacati che non si sono adeguati alla nostra indicazione immediata”.

SCONTRI A TORINO – Tensioni a Torino tra polizia e autonomi. I dimostranti, che si erano staccati dal corteo di Cgil e Uil, hanno tentato di proseguire lungo il corso Regina Margherita forzando il blocco delle forze dell’ordine, che hanno risposto con una carica di alleggerimento. Fermati alcuni manifestanti.

MILANO – Scontri anche a Milano, dove alcuni fumogeni e oggetti sono stati lanciati davanti al Palazzo della Regione dai manifestanti del corteo della rete studentesca organizzato nella giornata dello sciopero generale. Gli studenti hanno imbrattato alcuni muri con le bombolette spray. Anche una ventina di antagonisti travestiti da Babbo Natale hanno scavalcato la cancellata del Pirellone in piazza Duca d’Aosta, di fronte alla Stazione Centrale, per consegnare a Maroni dei pacchi di Natale, simbolo del “pacco” legato ai tagli all’istruzione, la polizia e i carabinieri sono intervenuti e hanno cercato di bloccarli. Quando gli altri manifestanti hanno cercato di spingere accerchiare le forze dell’ordine è partita la prima carica. Gli antagonisti hanno risposto con un lancio di petardi, fumogeni, bottiglie, ortaggi e uova. Gli studenti hanno cercato di avanzare e sono stati respinti con diverse cariche piuttosto intense.

I DISAGI – Disagi per i viaggiatori negli scali aeroportuali romani a Fiumicino e Ciampino. Già da prima delle 10 ci sono file, anche se limitate, di viaggiatori davanti ai banchi di varie compagnie aeree per avere informazioni sui primi voli disponibili su cui poter essere riprotetti. Regolari i voli intercontinentali di Alitalia, che ha invece cancellato alcuni altri voli. Per quanto riguarda le altre compagnie straniere e italiane sono 35 le cancellazioni dei voli in partenza da Fiumicino e 10 da Ciampino. In una nota i sindacati hanno fatto sapere che sono rimasti fermi circa il 50% dei treni e degli aerei e circa il 70% degli autobus.

LUPI REVOCA PRECETTAZIONE FERROVIERI – Ieri, dopo una polemica tra il ministro dei Trasporti ed i sindacati, Maurizio Lupi, su segnalazione della Autorità garante degli scioperi, ha revocato la precettazione dei lavoratori del settore ferroviario. I sindacati hanno ridotto il tempo sia dello sciopero di oggi (che finisce alle 16 invece che alle 17) sia di quello indetto da altre sigle per sabato e domenica (che salva la fascia serale di sabato iniziando alle 24 invece che alle 21). Lo sciopero è un “diritto sacrosanto”, il governo ha “grande rispetto” per chi manifesterà, ha assicurato da Ankara il premier Matteo Renzi. Manifestazioni si terranno in cinquatraquattro piazze in tutta Italia. A Roma ci sarà Carmelo Barbagallo della Uil, a Torino Susanna Camusso della Cgil, a Genova Maurizio landini della Fiom.

Ecco in sintesi l’articolazione dello sciopero nei trasporti e nei servizi essenziali:

TRENI – Nel trasporto ferroviario lo stop è partito alle e 9 e durerà fino alle 16 per il personale viaggiante e addetto alla circolazione; il personale addetto alle attività di ristorazione e pulizia, nonché quello delle imprese ferroviarie merci private sciopera 8 ore, fino alle 17.

BUS, METRO E TRAM – Nel trasporto pubblico locale, le fasce orarie variano da città a città, nel rispetto delle fasce di garanzia. A Milano dalle 19 alle 24, per consentire le celebrazioni del 45mo anniversario della strage di piazza Fontana; a Roma dalle 9 alle 17; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 20; a Genova dalle 9.30 alle 17; a Venezia dalle 8.30 alle 16.30; a Bologna dalle 8.30 alle 16.30; a Perugia dalle 16 alle 24; a Napoli dalle 9 alle 17; a Bari da inizio servizio alle 6:30 e dalle 8:30 alle 12.30; a Cagliari dalle 9.30 alle 17.30; a Palermo dalle 9.30 alle 17.30.

AEREI – Nel trasporto aereo sarà dalle 10 alle 18, per il personale navigante delle compagnie e gli addetti alle attività operative degli aeroporti, compresi i controllori di volo.

AUTOSTRADE E PORTI – Nelle autostrade si fermeranno per 8 ore, secondo modalità locali, il personale dei caselli, gli addetti alla manutenzione e viabilità. Stop di otto ore anche alle attività nei porti, sempre secondo modalità decise a livello locale. Traghetti e navi subiranno un ritardo di otto ore alla partenza; per un intero turno di lavoro si fermerà il personale amministrativo.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Nei settori afferenti al pubblico impiego sciopera l’intera giornata chi offre servizi 24 ore su 24, come la sanità, organizzata su tre turni; mentre scioperano per turno di lavoro chi fa front office o orari d’ufficio.

SCUOLA – Sia per il personale docente/educativo, che per dirigenti scolastici e presidi incaricati lo sciopero riguarda l’intera giornata lavorativa.

POSTE E TELECOMUNICAZIONI – Sono esentati dallo sciopero i lavoratori poligrafici in accordo per poter garantire la massima informazione e visibilità della giornata di mobilitazione. Le modalità di svolgimento dello sciopero prevedono l’estensione dalle ore 00.00 alle ore 24.00.

Roma, 12 dicembre 2014
Fonte Il Giorno
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