Problema sicurezza, i carabinieri “vedranno” le telecamere private

carabinierePubblico e privato uniti a Sacile sul fronte della sicurezza. La giunta municipale ha, infatti, nell’ultima seduta, deliberato gli indirizzi operativi per l’implementazione del piano sicurezza.

Nello specifico l’esecutivo guidato dal sindaco Roberto Ceraolo ha deciso di accogliere la proposta della Compagnia di Sacile dei carabinieri che prevede l’acccesso alle videocamere di sorveglianza privata tramite un indirizzo IP. In tal modo i carabinieri saranno in grado di monitorare tempestivamente eventuali segnalazioni. Al riguardo l’amministrazione comunale ha deliberato per la predisposizione di una connettività Internet dedicata, tramite ponte radio, per un periodo sperimentale di prova della durata di sei mesi (spesa prevista 2.220 euro) e di acquistare un personal computer con monitor. (costo preventivato 854 euro).

Il Comune quindi mette in campo una nuova iniziativa per garantire maggiore sicurezza ai cittadini a fronte di crescenti timori, lamentele, proteste stante l’incremento di episodi che si verificano nel territorio comunale. Nelle scorse settimane il Comune di Sacile ha anche affidato alla ditta Telegamma di Treviso il controllo e il ripristino del funzionamento dei punti di ripresa del sistema di videosorveglianza del territorio comunale con una spesa complessiva ammonta a 12.029 euro.

Il Comune, come è noto, è proprietario di un sistema di videosorveglianza esteso su tutto il territorio e composto da 43 telecamere oltre che dagli apparati di controllo. Il centro operativo del sistema è ubicato presso la caserma dei carabinieri in viale Lacchin, mentre una seconda postazione di “visualizzazione” è ospitata nella la sede della polizia municipale di piazza Manin. Il sistema, inoltre, è collegato alla rete di videosorveglianza della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. L’appalto di manutenzione del sistema di videosorveglianza, però, si è concluso il 31 dicembre 2011 e quindi negli anni successivi si sono eseguiti solo alcuni interventi puntuali di ripristino del sistema, in particolare relativi ad alcune telecamere non funzionali, senza effettuare il controllo periodico regolare di tutte le apparecchiature.

Nel bilancio preventivo per il 2014, tuttavia, l’amministrazione comunale ha nuovamente messo a disposizione le risorse necessarie per poter provvedere alla stipula di un contratto di manutenzione dell’apparato di videosorveglianza. È in corso altresì lapredisposizione dell’appalto per gli anni successivi (dal 2015 in avanti).

Mario Modolo – Messaggero Veneto