Il marito tirchio odia il Natale, lei chiede il divorzio: «Finalmente quest’anno festeggio»

jacquie4Niente decorazioni natalizie, niente cenone della Vigilia e niente regali.
Per Jacqueline Pelc, 52enne inglese madre di due figli, Natale da anni era un giorno come un altro. Per 17 anni, Jacquie è infatti stata sposata con colui che lei stessa aveva ribattezzato lo Scrooge in carne ed ossa: solo che, al contrario del protagonista del popolare racconto natalizio di Dickens, suo marito Stanley era totalmente irrecuperabile.

A casa Pelc limitare al minimo le celebrazioni era bene, non celebrare affatto era ancora meglio. Una sofferenza per Jacquie e per i suoi due figli Samuel e Patrick, oggi adolescenti. Lei avrebbe tanto voluto impacchettare con cura i regali, cucinare una cena degna di tale nome, magari con un dolce di Natale, e comprare decorazioni estrose per la casa e il giardino. Niente di eccessivo, un modo per festeggiare e stare in compagnia. Ma a Stanley l’atmosfera natalizia proprio non andava giù. Così Jacquie, il primo gennaio di due anni fa, ha deciso di divorziare. E quest’anno lei e i ragazzi potranno finalmente passare le feste come vogliono.

«Per Stanley Natale era solo un modo di sprecare soldi – racconta la donna – le decorazioni natalizie in particolare: finivamo tutti gli anni per usare le stesse lucine riparate con il nastro adesivo. Non apprezzava nemmeno le mie buone intenzioni culinarie per quanto riguardava il pranzo: niente tacchino, meglio il pollo, più a buon mercato. Tutt’al più con dei crackers del discount». Dei regali per i ragazzi si poteva parlare, ma con molta moderazione: per Stanley spendere più di 100 sterline era eccessivo. «Una volta sono riuscita a convincerlo a regalare ai figli una consolle di gioco – ricorda Jacquie – ma poi si è rifiutato di comprare il videogioco che sarebbe servito a provarla. Un dramma per due bambini proprio il giorno di Natale».

Ovviamente, i problemi tra Jacqueline e il suo ex marito non si limitavano al Natale. Per crescere i figli, lei aveva rinunciato a lavorare e dipendeva economicamente in tutto e per tutto da lui. «Non voleva nemmeno che preparassi un dolce perché secondo lui costava meno comprarne uno già pronto – spiega la donna – Alla fine ci riducevamo a guardare la tv tutto il giorno di Natale per quieto vivere». Così, Jacquie ha deciso che 17 Natali di sofferenza potevano bastare, e ha chiesto il divorzio.

«Quest’anno, nel pieno del caos per gli acquisti natalizi al centro commerciale, mi sono messa a piangere di gioia», racconta, emozionata da quell’improvvisa euforia che non provava da troppo tempo. Lei e i suoi figli festeggeranno il Natale stappando una bottiglia di Champagne e giocando tutto il giorno ai giochi di società. Poi inviteranno amici e famiglia a cenare con loro. E Stanley? Si ritroverà solo. Esattamente come il famoso zio Scrooge.

Messaggero – Costanza Ignazi