Smantellata cellula jihadista che arruolava donne per Isis

isis8Arruolavano le donne per Isis. Nuova operazione contro una cellula di reclutamento di jihadisti fra la Spagna e il Marocco. Otto persone sono state arrestate all’alba in una retata effettuata fra Barcellona, Ceuta e Melilla e la località marocchina di Castillejos, informano fonti del ministero spagnolo degli interni. Due delle arrestate a Barcellona e a Ceuta erano donne in procinto di unirsi all’esercito dell’Isis in Siria e Iraq, secondo fonti dell’antiterrorismo. I presunti arruolatori, due donne e un uomo, sono stati arrestati a Melilla, l’enclave spagnola in nord Africa; mentre i capi della cellula sono stati bloccati dalle forze di sicurezza marocchine a Castillejos.
Secondo gli analisti sono oltre ventimila i foreign fighters (i combattenti stranieri) che si arruolano in Siria e Iraq tra le fila di Isis. E di queste parecchie sono donne, con almeno cento provenienti dalla Francia. L’operazione contro la cellula di jihadisti che reclutava donne per lo Stato Islamico è stata coordinata dal tribunale superiore dell’Audiencia Nacional di Madrid e portata a termine dal Commissariato generale di Informazione della polizia spagnola con l’appoggio della Direzione generale di vigilanza del territorio del Regno del Marocco, che stanno effettuando perquisizioni domiciliari in casa degli arrestati. «Tutti sono accusati di far parte di una rete di captazione, arruolamento e invio di donne al fronte siriano-iracheno all’organizzazione terrorista Daesh», lo Stato islamico di Irak e del Levante, informa il ministero degli interni in un comunicato. Lo scorso 3 agosto, due donne, di 19 e 14 anni, sono state bloccate alla frontiera di Beni Enzar, a Melilla, mentre erano dirette alle zone di conflitto per unirsi ai combattenti della jihad, reclutati da al Qaeda. Le donne, secondo esperti dell’antiterrorismo, sono destinate a sposarsi e fare figli con soldati della hijad, ma in nessuno dei casi, almeno fra quelli finora conosciuti, a lottare nelle zone di conflitto imbracciando le armi.

Spagna, 16 dicembre 2014
Fonte Corriere della Sera