Buzzi e i tre sindaci, ecco tutti gli appalti

Salvatore_buzzi-2Sono 173 gli appalti che le coop di Mafia Capitale si sono aggiudicate con il Comune di Roma. Dalla giunta di Francesco Rutelli, passando per Valter Veltroni fino a Gianni Alemanno. Commesse per 26 milioni 507mila 696 euro ottenute tra l’11 maggio 1994 e il 9 settembre 2013. E se a queste si aggiungono i 29 appalti avuti con la Provincia di Roma e altre amministrazioni comunali della regione Lazio, l’incasso per le società del boss Massimo Carminati schizza a 48 milioni 266mila 629 euro.
Sono i numeri dell’holding criminale svelata nell’inchiesta del procuratore capo Giuseppe Pignatone e dell’aggiunto Michele Prestipino. Accertamenti investigativi dei carabinieri del Ros, al comando del generale Mario Parente, che hanno fatto luce sulla galassia di società controllate direttamente o indirettamente da Salvatore Buzzi, il braccio imprenditoriale dell’organizzazione criminale, che in 30 anni di attività era riuscito a far scalare alle cooperative del Gruppo le vette degli appalti con la Pubblica amministrazione, fino alle commesse milionarie nel settore immigrazione.

IN UN GIORNO2,5 MILIONI DI EURO IN APPALTI
«Eriche29», «FormulaSociale onlus» e «29 giugno» sarebbero le tre cooperative di stampo mafioso che avrebbe fatto man bassa di appalti con la Pubblica amministrazione capitolina. Tuttavia, è l’analisi del difensore di Buzzi, l’avvocato Alessandro Diddi, l’elevato numero di appalti con le diverse amministrazioni dimostrerebbe, in realtà, l’esatto contrario. E cioè che non ci sarebbe stata alcuna corruzione di pubblici ufficiali ma che le commesse sono state aggiudicate in modo regolare. Tra l’altro, nel corso dell’udienza del Riesame su Buzzi, che si è svolta ieri al Tribunale di Roma, ha precisato che «rispetto a questa lunga serie di appalti non è dato comprendere quale sarebbe stata l’influenza esercitata dal sodalizio Mafia Capitale, anche perché, non sono emersi condizionamenti della volontà della Pubblica amministrazione e condotte intimidatorie». C’è da dire che l’indagine ha, finora, dimostrato la presunta manipolazione di una decina di gare d’appalto. Ma nel mirino ci sono tutte le 97 commesse assegnate sotto la giunta Alemanno, indagato per associazione mafiosa. E, probabilmente, non è un caso che a destare stupore ci siano alcuni appalti milionari assegnati in un solo giorno. L’11 settembre 2008 la Buzzi-Carminati «corporation» trovano l’Eldorado dei lavori pubblici: la «29 giugno» si aggiudica 3 appalti del valore di 2 milioni 126mila 800 euro, la «FormulaSociale onlus» due da 423mila 268 euro e la «Eriche29» altrettanti da 116mila 727 euro. In un solo giorno le cooperative riconducibili alla Mafia Capitale hanno incassato dalla Pubblica amministrazione ben 2 milioni 659mila 795 euro.

CON RUTELLI E VELTRONI
Gli appalti delle altre giunte comunali, invece, non sarebbero sotto indagini. Tra l’altro, lo stesso Diddi ha voluto precisare che «con riferimento alle notizie che circolano in queste ore relativamente a Salvatore Buzzi che avrebbe fatto il nome di Francesco Rutelli, smentisco categoricamente che il mio assistito durante le dichiarazioni spontanee rese al Tribunale della Libertà, abbia anche solo lontanamente fatto riferimento all’onorevole Francesco Rutelli». Nel corso del mandato dell’ex sindaco, comunque, sono stati assegnati 11 appalti (tra l’11 maggio 1994 e il 30 novembre 2000) per 556mila 652 euro. Sotto la giunta Veltroni, invece, ben 65 (tra il 14 novembre 2003 e il 16 aprile 2008) per 6 milioni 263mila 659 euro.

LA SCALATA IMPRENDITORIALE
Ma come è stata possibile questa ascesa imprenditoriale? Lo racconta lo stesso Buzzi nelle intercettazioni contenute nell’incartamento giudiziario. L’uomo ne parla il 17 novembre 2013 con Alessandra Garrone, sua stretta collaboratrice. Fanno riferimento al 1994-95, «forse a quei tempi – dice Buzzi – c’avevo più tempo…c’avevo meno cazzi…questo è il problema (…) non c’era Formula Ambiente…non c’era Eriches», «solo “29 giugno”», dice la donna, «non c’era niente ribadisce Buzzi – e quindi quali problemi c’avevo? C’avevamo il vento a favore, c’era Rutelli…davvero tu ce pensi…c’avevamo Rutelli, la Depetris assessore…all’Ama stavamo na favola». «Va bè – dice la donna – nel 1995 quanto fatturava? Nel 1999 fatturava otto, nove milioni delle vecchie lire…». E il confronto con il contesto attuale? Per Buzzi non c’è dubbio: «Due a cinquantasei (ride) de che stiamo a parlà…stamo due a cinquantasei». Ed effettivamente, stando anche soltanto al fatturato registrato tra il 2007 e il 2012, risulta un aumento del 98,29%, con un aumento del patrimonio netto, dal 2004 al 2012, pari al +147,71% che in euro segnano un passaggio da 3 milioni 689mila a 9 milioni 140mila 589 euro.
Ieri Buzzi, inoltre, ha detto ai giudici che con Massimo Carminati non ha «mai commesso alcun illecito».

di Ivan Cimmarusti; Vincenzo Imperitura
Roma, 18 dicembre 2014
Fonte Il Tempo