Minacce al poliziotto antimafia «Colpiremo quando non te l’aspetti»

gaetano pascaleLettera-necrologio a Gaetano Pascale, che in questi giorni ha raccontato i retroscena dell’inchiesta «Mondo di mezzo». «Non mi faccio intimidire»

ROMA – «Colpiremo quando meno te l’aspetti». Si chiude così la lettera di minacce indirizzata a Gaetano Pascale, l’ex poliziotto della Squadra mobile di Roma che in questi giorni si è più volte esposto in prima persona raccontando i retroscena dell’inchiesta Mafia Capitale.

«Sappiamo tutto di te»
«Sappiamo tutto di te, come ti muovi, quello che fai, il lavoro che fai, dove vivono i tuoi figli, dove parcheggi le tue auto, dove sta la tua casa – è scritto nella lettera-necrologio, dove compare la foto dell’ex poliziotto con il suo nome sopra una croce nera -. Siccome continui a rompere il c… con questa antimafia, e non hai capito che di devi fare i c…i tuoi guardia infame, mo’ cominciamo a fartelo capire come si campa. Colpiremo quando meno te l’aspetti».

«Sono dei maledetti vigliacchi»
«Sto andando a depositare l’ennesima denuncia – racconta Pascale – ma di certo non mi faccio intimidire. La cosa più preoccupante è che la lettera l’hanno messa direttamente nella mia cassetta della posta. Sono venuti a casa mia, questi maledetti vigliacchi».

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