Discariche, denuncia della moglie del poliziotto eroe morto di cancro

roberto mancini“Mio marito era ingestibile, non si è mai arreso, aveva denunciato tutto già nel 1996, 260 pagine che sono state lette e rilette, ma le cose sono rimaste come prima. L’ho visto morire di cancro…”. Monika Debrowolska è la moglie di Roberto Mancini, il poliziotto che investigò sulla Terra dei fuochi in Campania, e che in marzo è scomparso, dopo una lunga malattia.

E’ venuta a Palermo per partecipare alla giornata dedicata dal Cerisdi e dallo Sportello contro la violenza al Castello Utveggio alla “salvaguardia della legalità nella gestione dei rifiuti, per la protezione della salute e la tutela dell’ambiente”.

Nel suo intervento una dura requisitoria contro il business del malaffare e delle cosche, e la solitudine del marito, vice commissario di polizia

“Ho visto bambini che sono passati dal latte materno alla chemioterapia, ho visto la paura dei bambini sani di ammalarsi e non volere giocare nei prati, ho visto mio marito morire ogni giorno e lottare contro le cosche e la malattia insieme… Ho visto tutto, ma non basta se non cambia niente”.

La moglie del poliziotto descrive un quadro agghiacciante, che in piena emergenza rifiuti, in Sicilia, acquista il valore di un monito. “La munnizza campana andava in Lombardia”, racconta Monika Debrowolska. “Ma i bidoni con i rifiuti speciali venivano dalla Lombardia in Campania, mio marito denunciò tutto, e quando gli suggerirono di andarsene perché non gli davano ascolto, disse che le istituzioni si combattono dall’interno”.

La tragica fine di Roberto Mancini ha segnato Monika Debrowolska. “Il problema non si presenta solo in Campania e in Sicilia, ma ovunque ci sono discariche private, meno controllate, dove i rifiuti possono entrare in silenzio, senza controlli adeguati e dove le bonifiche, com’è avvenuto in Campania, le fanno gli stessi mafiosi che hanno creato la devastazione…”.

Per Monika Debrowolska non ci sono dubbi: “Gli inceneritori sono il male minore, le discariche, illegali e legali sono il problema. Mio marito scoprì che contadini facevano interrare i rifiuti sotto i pomodori, e con i rifiuti i bidoni radioattivi”.

Le emergenze, avverte Monika Debrowolska, rappresentano una condizione ideale per assumere decisioni altrimenti impossibili. “Ogni camion di rifiuti, diceva mio marito, era un camion di soldi”.

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