Mattia morì dopo malore all’asilo. La perizia: sindrome da scuotimento

thumb L’esito della nuova perizia svolta sul corpo del piccolo Mattia Pierinelli, esaminato oggi in tribunale a Pistoia, confermerebbe che la causa della morte, ossia la sindrome da scuotimento (Sbs), ma allarga lo spazio temporale in cui l’evento traumatico potrebbe essere avvenuto, collocandolo tra le 7 e le 11 del mattino. Il bambino morì cinque anni fa all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dopo che la mattina del 2 dicembre 2009, si sentì male e poi entrò in coma dopo essere stato all’asilo Lago Mago di Pistoia. Secondo i periti nominati dal gip – il neuroradiologo pediatrico Andrea Righini, l’anatomopatologo Gaetano Pietro Bulfamante e l’anatomopatologa Cristina Cattaneo – il bimbo potrebbe essere stato scosso anche prima che fosse portato all’asilo. Per Maurilio D’Angelo, l’avvocato dei genitori del piccolo Mattia, nella perizia ci sarebbero «alcune contraddizioni che abbiamo contestato», ha detto al termine dell’udienza. «I periti sostengono che quando c’è un episodio di Sbs – ha detto l’avvocato -, è impensabile che ci sia una normalità nel bimbo, ma il bimbo però, fino alle 10.30-11.00 ha mangiato, ha giocato, quindi ha fatto un’attività normale. È quindi più plausibile ritenere che l’evento sia stato nella tarda mattinata». La parola ora torna al pm Claudio Curreli, che aveva richiesto l’incidente probatorio per chiarire la causa della morte. In sede civile, lo scorso 7 ottobre, il Comune di Pistoia era stato condannato al risarcimento dei danni nei confronti dei genitori del piccolo.

Fonte: La Nazione
Foto : La Nazione