La Svizzera sgancia il franco dall’euro. La moneta unica a picco. Crolla Borsa di Zurigo. Listini europei su.

La Svizzera sgancia il franco dall'euro. La moneta unica a picco. Crolla Borsa di Zurigo. Listini europei su
15 Gennaio 2015 – La Banca centrale Svizzera ha deciso di cancellare il “tetto” fissato al cambio del franco contro l’euro a 1,2. La mossa, che secondo gli analisti anticipa il Quantitative easing della Bce, ha spinto in alto il franco svizzero (+13%) e l’euro ai minimi dal settembre 2011. A picco la Borsa di Zurigo, ma i mercati europei guadagnano. La decisione rappresenta un forte colpo alle imprese esportatrici, tanto che il numero uno di Swatch, Hayek, l’ha definita uno tsunami.

La Swiss National Bank (Snb), a sorpresa ha abbandonato la soglia minima fissa di cambio con l’euro, che era indicata a 1,20, lasciando fluttuare liberamente le valute. Il franco ha riportato un immediato apprezzamento, sia contro l’euro che contro il dollaro, mentre la Borsa di Zurigo è crollata fino a perdere il 15%, attestandosi poi su un meno 10%, trascinandosi dietro tutti i ilistini europei che tuttavia dopo un passaggio in territorio negativo sono tornati a salire con decisione.

L’euro sul franco è sceso del 13% circa a 1,0385, mentre il dollaro cade del 12% a 0,8924. La banca centrale elvetica ha anche tagliato nuovamente i tassi di interesse, già in negativo, riducendoli di mezzo punto a -0,75%.

Spiegando le motivazioni della decisione di abbandonare la “politica del cambio minimo”, la banca centrale ha ricordato che questa misura era stata assunta “temporaneamente” in un periodo di grande incertezza sui mercati finanziari per proteggere il franco da un’eccessiva rivalutazione. Tuttavia, il recente calo dell’euro contro il dollaro, in risposta a politiche monetarie divergenti, ha reso questa misura superflua e non più giustificata. Nello stesso tempo, la Snb ha rilevato che l’abbandono del cambio minimo avrebbe potuto risultare in una stretta monetaria, che sarà evitata e “sterilizzata” tramite l’ulteriore riduzione dei tassi di interesse.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 131 punti base, con il rendimento del Btp decennale che si posiziona all’1,72%.

Dopo un breve sbandamento in seguito alla decisione di Zurigo, torna a salire con decisione il listino milanese, che mostra un guadagno di poco inferiore al 2% sull’indice principale Ftse Mib.

Tra le migliori blue chip di Piazza Affari, in primo piano Moncler e Yoox. In evidenza Luxottica anche, grazie alla promozione di Citigroup, e Intesa Sanpaolo.

Tra i più forti ribassi, invece, affonda Saipem, dopo che Citigroup ha tagliato il prezzo obiettivo a 6 euro da 11,5, con giudizio sell.

(fonte Ilmessaggero)

A.P.