Cosa ostacola la crescita del Ghana

Secondo la Banca Mondiale Accra confermerà un trend economico positivo nel 2015. La disoccupazione, la mancanza di alloggi e la criminalità potrebbero però bloccare lo sviluppo del Paese e mettere in discussione la rielezione del presidente Mahama

Cosa ostacola la crescita del Ghana

27 Gennaio 2015 – Il 2015 sarà un altro anno di crescita economica per il Ghana. A dirlo è l’ultimo rapporto Global Economic Prospectcs della Banca Mondiale, secondo cui Accra chiuderà l’anno da poco iniziato con un +4,8% (+4,4% nel 2014) e registrerà miglioramenti anche nel 2016 (+5,3%) e nel 2017 (+5,4%). Queste proiezioni sono però soggette a possibili ricadute dovute al modo in cui verrà contenuta l’epidemia di Ebola, all’instabilità di alcuni dei Paesi limitrofi (in primis Nigeria e Burkina Faso) e all’andamento del mercato finanziario globale.

Aspetti di cui dovrà tenere conto il presidente John Dramani Mahama se vorrà essere confermato per un nuovo mandato alla guida del Paese alle elezioni presidenziali del 2016. Salito al potere il 7 gennaio del 2012 dopo la morte dell’ex presidente John Atta Mills, secondo buona parte della stampa ghanese Mahama non ha brillato in questi tre anni di governo. Al suo esecutivo, ma anche alla poca incisività dell’opposizione, vengono attribuiti i principali problemi del Paese: disoccupazione, carenza di abitazioni, criminalità.

Oltre la vicina minaccia rappresentata dai nigeriani islamisti di Boko Haram (pericolo che secondo Mahama va affrontato solo attraverso la creazione di una forza multinazionale sotto l’egida dell’Unione Africana a cui parteciperebbero anche unità militari ghanesi), a preoccupare la popolazione soprattutto delle grandi città è la criminalità di strada. La polizia della regione centro-meridionale di Ashanti ha recentemente arrestato i componenti di una banda criminale che per mesi ha agito indisturbata nelle aree di Daban, Apramang, Atasemanso e nella periferia di Kumasi (capoluogo della regione). Qui sono stati commessi furti d’auto, rapine e stupri. Tra le vittime ci sono stati anche diversi stranieri.

Nel Paese sono inoltre in aumento anche i casi criminalità cibernetica e di phishing (truffe effettuate sul web) per estorcere soldi o dati sensibili a utenti di internet tramite l’invio di false email. Senza dimenticare l’annoso problema della pirateria. A metà gennaio otto pirati nigeriani, che si sospetta provenissero dalla regione del Delta del Niger, sono stati fermati in acque ghanesi dalla marina militare mentre tentavano di prendere il controllo di una petroliera diretta vero Lome in Togo contenente a bordo 1.500 tonnellate di greggio.

vai_alla_scheda_paese

Il presidente Mahama conta comunque di riuscire a produrre risultati concreti che nel 2016 gli garantiranno la riconferma, a cominciare dalla sicurezza e dal miglioramento dei servizi nelle città. Il ministero del Petrolio e dell’Energia ha dato notizia di un progetto di illuminazione del distretto di Jomoro. Un intervento simile era stato avviato a ottobre nelle aree di Elubo e Cocoa. Altri progetti regionali sono stati commissionati nella municipalità di Ejisu-Juaben, nella regione di Ashanti, e prevedono l’ammodernamento di un centro sanitario. Infine, a seguito di un incontro con il presidente brasiliano Dilma Rousseff, Mahama ha annunciato la realizzazione di nuove infrastrutture grazie a un contributo del governo di Brasilia. Oltre ai lavori già avviati per l’ammodernamento dell’interscambio stradale Kwame Nkrumah di Accra, sono in programma un aeroporto internazionale a Tamale (regione settentrionale), un nuovo hangar per l’aviazione ghanese e presto dovrebbero iniziare anche lavori stradali a Kasoa nella regione centrale.

Mahama conta di sfruttare gli investimenti del Brasile per creare indotto nelle regioni interessate e nuovi posti di lavoro. Solo aumentando il reddito medio della popolazione, confermando le previsioni di crescita della Banca Mondiale, il presidente potrà giocarsi la possibilità di essere rieletto.

www.lookoutnews.it

A.P.