Il giallo dell’omicidio Nisman. Azzerati i servizi segreti argentini

Il presidente Cristina Kirchner annuncia lo scioglimento della Secretaría de Inteligencia e l’istituzione di una nuova agenzia federale. Ma le ombre sulla morte del procuratore argentino restan

Il giallo dell’omicidio Nisman. Azzerati i servizi segreti argentini
27 Gennaio 2015 – A una settimana dall’omicidio del procuratore Alberto Nisman, il presidente argentino Cristina Kirchner è uscita allo “scoperto” annunciando un piano per il rinnovamento dei servizi segreti. Il SI (Secretaría de Inteligencia) verrà sciolto e sostituto da una nuova agenzia federale di intelligence. “Abbiamo bisogno di rendere i servizi di intelligence più trasparenti – ha affermato la Kirchner in un discorso alla tv di Stato trasmesso ieri 26 gennaio – perché non hanno servito gli interessi del Paese”. Vestita di bianco, costretta a stare su una sedia a rotelle a causa di un infortunio, per il suo primo discorso in pubblico dalla misteriosa morte di Nisman avvenuta il 19 gennaio, la presidente ha messo sapientemente da parte i toni enfatici che da sempre contraddistinguono la sua oratoria per puntare su un messaggio più semplice e diretto.

Obiettivo della nuova agenzia, ha spiegato la Kirchner, sarà quello di “raccogliere e analizzare informazioni in modo da prevenire ogni rischio e criticità che possano minacciare la sicurezza della nazione e del nostro popolo”. L’agenzia opererà dunque per prevenire ogni pericolo legato al terrorismo internazionale, per arginare i traffici di esseri umani e di droga e per contrastare la criminalità informatica. In quest’ottica, verranno presi dei provvedimenti per blindare tutte le informazioni in possesso dei servizi segreti (dati e file sensibili) e saranno previste sanzioni più severe nei confronti di chi effettua intercettazioni telefoniche non autorizzate o conduce operazioni di intelligence senza il permesso dei vertici della nuova agenzia.

Il SI, conosciuto in passato con il nome di SIDE, è stato fondato nel 1946. Da allora gode di ampissimi poteri e di grande autonomia. Durante la dittatura militare in Argentina del 1976-1983, l’agenzia spiò i ribelli marxisti, i sindacati e gli esponenti dei partiti di sinistra. L’iter che porterà al suo scioglimento e alla sua sostituzione con una nuova agenzia inizierà con la presentazione di una proposta di legge al Congresso da parte della Kirchner prima del suo viaggio in Cina programmato per il prossimo fine settimana. Successivamente le due camere del Congresso saranno chiamate a riunirsi in sessioni speciali il primo febbraio per discutere la proposta. L’agenzia avrà ai suoi vertici un direttore e un vice direttore che non verranno scelti dal governo ma dal presidente solo dopo l’approvazione da parte del Senato.

Il giallo della morte di Nisman

A woman takes part in a demonstration in Buenos Aires

Nella sostanza, l’obiettivo della Kirchner è però chiaramente quello di allontanare ogni sospetto rispetto a un possibile coinvolgimento del suo esecutivo nell’omicidio del procuratore Nisman, trovato morto nella sua abitazione il giorno prima della sua comparizione di fronte una commissione parlamentare a cui avrebbe dovuto esporre gli ultimi sviluppi della sua indagine. Un’indagine potenzialmente esplosiva, perché chiamava direttamente in causa la Kirchner ed alcuni degli esponenti di punta del suo governo, tutti accusati di aver insabbiato il ruolo dell’Iran nell’attentato del 1994 al centro della comunità ebraica di Buenos Aires nel quale persero la vita 85 persone e più di 200 furono ferite.

Il presidente ha sempre negato le accuse, sostenendo invece che Nisman sarebbe stato manovrato dai servizi argentini che attraverso la sua indagine puntavano a destabilizzare il governo. La sua morte sarebbe dunque collegata a una lotta intestina ai vertici dell’intelligence, come dimostrerebbe anche il ritrovamento di una pistola accanto al suo corpo di proprietà di Diego Lagormasino, sospettato di essere un agente segreto.

di Rocco Bellantone

@RoccoBellantone

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A.P.