Matilde, morta la bimba che faceva terapia cantando

Matilde, morta la bimba che faceva terapia cantando.

All’esterno della pizzeria “la Rotonda” in via Verdi ci sono i cartelli con la scritta “chiuso per lutto”. Il telefono continua a squillare, in tanti vogliono porgere le condoglianze ai genitori di Matilde Salvalaggio, che si è addormentata per sempre domenica notte, ad appena 10 anni, per un tumore al cervello. In quel locale di famiglia, molto conosciuto in paese, Matilde aveva mosso i suoi primi passi di bimba, accanto a mamma Adriana, al papà Gianni, alla sorella Carlotta e ai nonni.

Tra quelle mura domestiche frequentate da tante persone anche da fuori comune che apprezzano la buona pizza fatta a regola d’arte, Matilde aveva imparato ad amare la musica e il ballo. Fino a 7 anni, infatti, aveva preso lezioni di danza classica in una scuola della zona per poi optare per il pattinaggio artistico, un hobby a sfondo sportivo che aveva ripreso anche dopo la prima operazione chirurgica compiuta dall’equipe del professor Renato Scienza e Roberto Faggin, del reparto di neurochirurgia infantile dell’ospedale di Padova.

Perché, nonostante l’inesorabile decorso della malattia che l’aveva colpita repentinamente poco più di un anno fa, Matilde ha sempre continuato la sua vita di tutti i giorni: da alunna che frequentava la quinta elementare della scuola primaria di Loreggia e da bambina che giocava nel tempo libero con i compagni di classe e con le amiche del pattinodromo.

Fotogrammi di vita e ricordi preziosi che ora sono stati riuniti dai familiari in un video con musiche di Jovanotti, che sarà proiettato mercoledì pomeriggio durante la cerimonia funebre che si svolgerà nella chiesa parrocchiale di Loreggia alle 15.

Sono attese tantissime persone, a giudicare dalle testimonianze scritte e telefoniche che arrivano: ci saranno i compagni di scuola di Matilde e quelli della sorella Carlotta, che si stanno già organizzando con i palloncini bianchi, ci saranno gli amici e i parenti e tanti conoscenti e compaesani che non vogliono mancare per dare l’ultimo saluto a un angelo biondo dotato di un coraggio esemplare.

Per questo il sindaco Fabio Bui ha ordinato di transennare la strada e regolare il traffico con gli agenti della polizia locale, per consentire il transito pedonale durante il corteo funebre dalla chiesa al camposanto.

«Per Matilde – dicono i familiari – vogliamo una cerimonia festosa e solare, come era lei, ricca di vitalità. Un rito con danza e musica, che erano le compagne di vita di Matilde e le sue massime ambizioni».

Germana Cabrelle

(fonte IlMattino)

A.P.