Lotito e la telefonata a Iodice: «Nessuna pressione, ho solo spiegato un programma. Il sistema sta saltando»

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«Si confonde il senso del ragionamento che ho sempre fatto pubblicamente: il sistema sta saltando, questo è un dato incontrovertibile. Ho posto un problema» spiega Lotito che mostra in conferenza stampa il «programma per rilanciare la Lega pro, redatto – sottolinea – nell’interesse della Lega pro e nell’interesse del calcio italiano» e che «è stato condiviso dalla maggior parte delle società di Lega pro». Lotito dice di aver parlato «in forma premeditata» e spiega che è necessario «creare condizione di cambiamento radicale del sistema calcistico. stanno saltando una per una le società».

Il presidente della Lazio sottolinea che «la maggioranza delle società di Lega pro sono favorevoli, io voglio un sistema trasparente» perché «non ci sono le risorse», anche per il taglio dei finanziamenti deciso dal Coni. «Il sistema – dice Lotito – incassa 100 e spende 150, non a caso è stato messo il tetto alle rose, il fair play e metteremo l’obbligo dell’Academy». Queste sono scelte «per evitare spese che non sono sostenibili».

«Il sistema non sopporterebbe più che salgono (in serie A, ndr)
società con un bacino d’utenza senza appeal mediatico». Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, chiarisce la sua posizione sulla eventuale promozione nella massima serie del Carpi e del Frosinone
espressa durante una telefonata con il dg dell’Ischia registrata e pubblicata oggi da Repubblica. Lotito ha parlato con i giornalisti a margine dell’Assemblea di Lega di Serie A in corso a Milano.

«Il problema – dice Lotito – riguarda la riforma dei campionati: se si continua a mandare in serie A tre società che non hanno un bacino d’utenza quando invece il sistema richiede una riduzione delle
squadre da venti a 18, il sistema non lo regge». La soluzione secondo Lotito potrebbe essere che «la prima va in serie A e la seconda e la terza fanno uno spareggio con chi scende dalla A e se perdono prendono 10 milioni».

Il presidente della Lazio dice di aver parlato «di Carpi e Frosinone perché in quel momento erano, e lo sono, le prime in classifica». Quello di Lotito è «un ragionamento di sistema». Lotito dice che «negli ultimi quattro anni il campionato italiano sta perdendo in modo a livello di qualità perché stanno salendo tutte squadre che dai dilettanti sono passate in B e poi in A». Il numero uno della Lazio conclude dicendo che «se si continua così con società che hanno 500, mille o 2mila spettatori, e ne hai 6-7 di società di questo tipo, mi dici a chi vendi i diritti tv all’estero? Secondo me, zero».

«Sapevo che avrebbe fatto questa scelta. Non voglio parlare di Iodice ma leggete il curriculum di questa persona e vedete. Porta pure sfiga le squadre con cui ha lavorato, Pro Patria, Nocerina e Taranto sono tutte fallite. Con lui ci vedremo in altre sedi. Il problema è che ci sono persone che vogliono impossessarsi della Lega. Mentre io lavoro quasi gratis – ha aggiunto Lotito all’ingresso della Lega-. Mia moglie mi dice: Ma chi te lo fa fare? Ti sputano anche addosso. La vita è un set di un film. C’è chi sceglie di fare la comparsa e chi il protagonista. A me le cariche non interessano», dice Claudio Lotito. «Ho detto che Beretta conta zero perchè è organo di garanzia, la decisione spetta ai presidenti».

LA TELEFONATA
«Ho detto ad Abodi: se me porti su il Carpi…se me porti squadre che non valgono un c… noi tra due o tre anni non c’abbiamo più una lira. Se c’abbiamo Frosinone, Latina, chi li compra i diritti?..». È questo uno dei passaggi di una telefonata tra Claudio Lotito, presidente della Lazio, e Pino Iodice, dg dell’Ischia, registrata dal dirigente del club campano di Lega Pro e pubblicata da ‘Repubblicà, che ne ha diffuso
l’audio sul suo sito. Iodice spiega al quotidiano di aver reso nota la conversazione privata perchè «Lotito fa pressioni: l’Ischia deve sostenere il suo programma o non avremo contributi».

Nel corso della chiamata, Lotito parla del suo programma per rimettere in sesto in sei mesi la Lega Pro superando la contrapposizione tra club per e contro Macalli; sottolinea che Beretta in Lega A e Macalli in Lega Pro contano «zero»; critica il presidente Aia Nicchi; propone un «anticipo di cassa» dalla Lega di A all’ex serie C, «ma se non troviamo un accordo in Lega Pro non si farà mai»; vanta di avere «17-18 voti» su 20 tra i club della massima serie. E conclude con il discorso sui diritti tv: «Con la mia bravura ho portato i diritti tv a 1.2 miliardi: se ci portano Latina, Frosinone, chi li compra i diritti? Non sanno manco che esiste, il Frosinone, il Carpi…e questi non se lo pongono il problema».

13 Febbraio 2015

(fonte IlMessaggero)

AP