Torna il Knockout game: un uomo colpisce due passanti in pieno volto

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E’ tornato il Knockout game. A Parma due passanti sono stati colpiti con un pugno in pieno volto da uno sconosciuto.
Le vittime del picchiatore sono un uomo e una ragazza che stava andando al lavoro. «Di solito prendo la bicicletta per andare in stazione e invece stamattina sono andata e piedi e guarda cosa è successo…», commenta Francesca che ha avvisato dello strano buongiorno ricevuto gli amici di Facebook con un post a metà fra l’autoironico e lo sconvolto: «Pugno in faccia di prima mattina da uno sconosciuto incontrato per strada.. Almeno aveva colpito anche un altro prima di me… Beh, buongiorno!».Francesca stava camminando in pieno centro alle 6:45: stava guardando il cellulare poi improvvisamente ha alzato lo sguardo dallo schermo e ha visto un ragazzo prendere la rincorsa a piccoli passi e venirle incontro. Questione di attimi e l’uomo le ha sferrato un colpo in pieno viso. La strada era deserta a quell’ora. Lei, scioccata, è rimasta ferma un attimo e poi ha cominciato a urlare, mettendolo in fuga.La ragazza è entrata in un bar lì vicino e si è sfogata con i titolari. A sentire la sua storia un signore si è girato e ha detto: «E’ capitato anche a me, pochi minuti fa».

Dal bar è partita poi la chiamata ai carabinieri. Potrebbe essere l’ennesimo caso della sconcertante moda del Knock Out Game, il gioco nato tra i giovanissimi negli Stati Uniti che consiste nel centrare con un pugno un passante e magari riprendere la scena con uno smartphone.Casi di “pugni gratis” sono stati già visti a Venezia, Napoli, Roma e Vicenza. Parma sarebbe l’ultima, recente tappa. Da cosa si distingue il Knock out game? Dal fatto che non c’è tentativo di rapina ma solo un cazzotto sonoro da parte dell’aggressore. «Pugni e via. Senza rubare niente (io avevo il cell in mano)» precisa la stessa Francesca, che non conosceva nemmeno l’esistenza di questa moda inquietante.

Ora Francesca sta bene, oggi niente lavoro ma solo riposo. Al pronto soccorso le hanno refertato due giorni. Dopo le lastre ha scoperto che non c’è niente di rotto, “solo” uno zigomo e la guancia che stanno diventando neri, e una grossa contusione sul naso. «Mi è andata bene» riflette ancora scossa.

13 Febbraio 2015
Stefania Piras
(fonte IlMessaggero)
AP