Tre gommoni in difficoltà al largo delle coste libiche, partiti i soccorsi

ImmagineLa Guardia costiera: “Con il miglioramento delle condizioni meteo riprendono i tentativi di raggiungere le coste italiane”. Allarme di un sacerdote eritreo: “Seicento disperati sono rinchiusi in capannoni. Verranno imbarcati entro la fine della settimana”. Centinaia di migranti sono stati avvistati dalla guardia costiera italiana al largo delle coste libiche a bordo di tre gommoni dirette verso le coste italiane. Le operazioni di soccorso sono in corso, grazie a un meteo relativamente clemente, dopo che il gelo e le cattive condizioni del mare nei giorni scorsi hanno causato la morte per assideramento di 330 persone che tentavano di attraversare il mediterraneo su dei barconi.

mercantile belle, di bandiera maltese. La richiesta di aiuto è giunta alla Guardia costiera tramite telefono satellitare.
Inoltre, la Cp 904, nave ‘Fiorillo’, della Guardia costiera, è giunta “in soccorso di altri 2 gommoni in difficoltà carichi di migranti, segnalati a circa 30 miglia da Tripoli”.

E un altro allarme arriva da un prete eritreo, don Mussie Zerai, responsabile di una ong di aiuto ai migranti, che ha dichiarato di aver ricevuto centinaia di chiamate di soccorso da parte dei migranti che sarebbero rinchiusi in condizioni spaventose all’interno di alcuni capannoni vicino Tripoli. “I trafficanti hanno detto a questi 600 disperati che li imbarcheranno entro la fine della settimana. Li hanno portati su dei camion dentro questi capannoni a qualche chilometro dal mare”, ha detto il prete. Alcuni sono già là da due settimane e hanno pagato, ciascuno, 1.800 dollari per la traversata. Fra di loro ci sono circa 150 donne, di cui sei incinte, e numerosi minori non accompagnati. Sono soprattutto eritrei, ma anche etiopi, somali e sudanesi. “Quando si lamentano, gli uomini armati sparano in aria per terrorizzarli. Hanno paura di ammalarsi per le pessime condizioni igieniche in cui vivono, sono disperati e pronti a fare qualsiasi cosa chiedano loro i miliziani”, ha spiegato il prete.

13 febbraio 2015

Fonte Repubblica.it

ER