Bimbo morto a Trapani: Sicilia sotto choc

ospedale6Aperta una inchiesta sul piccolo Daniel di 23 mesi morto nell’ospedale «Sant’Antonio Abate»
E’ stato aperto un fascicolo di indagine dalla Procura di Trapani sulla morte del piccolo Daniel, avvenuta nella serata di venerdi’ all’ospedale Sant’Antonio Abate. I genitori del bimbo non hanno sporto denuncia per non esporre il corpo del figlioletto all’autopsia, ma il magistrato di turno ha voluto comunque avviare le indagini. Contestualmente, dall’Asp hanno fatto sapere che il medico di turno in pediatria, dopo la visita, avrebbe riscontrato una “situazione influenzale”. La direzione strategica dell’Azienda ospedaliera ha istituito una commissione d’indagine interna “che entro 5 giorni dovra’ riferire sulle circostanze del decesso”
Un altro bimbo, un’altra tragedia: stavolta a Trapani. Curato per uno stato influenzale, un bimbo di 23 mesi è morto nell’ospedale «Sant’Antonio Abate» di Trapani, forse, sospettano ora i sanitari, per meningite. Il piccolo, Daniel C., ieri mattina si trovava in un asilo nido quando, all’improvviso, ha cominciato a star male. La maestra ha chiamato i genitori che lo hanno subito portato in ospedale.
Intanto la morte della piccola Nicole, la neonata morta in ambulanza perché non si è trovato un posto di terapia intensiva in un’ospedale abbastanza vicino, sarebbe dipesa da una complessa serie di concause, sin dal momento del parto e delle terapie effettuate nelle primissime fasi di vita della piccola. È quanto emerge dai primi accertamenti della Procura Distrettuale di Catania, secondo cui sono oggetto di accertamento anche le modalità di reazione delle strutture centrali, a partire dal 118, nonchè i tempi e le modalità di utilizzo dell’autoambulanza e la adeguatezza del personale. «Sulla base di quanto sin qui raccolto – fanno sapere dalla Procura etnea – sono state effettuate le valutazioni necessarie per ipotizzare responsabilità penali, ai fini del compimento di atti urgenti irripetibili. Domani (oggi, ndr) potrà essere fornita una comunicazione più precisa circa il numero degli indagati, che saranno ovviamente individuati secondo i criteri della responsabilità personale». Si parla di almeno una decina di medici coinvolti. Domani sarà conferito l’incarico di consulenza medica ad un collegio composto da un medico legale, da un ginecologo e da uno specialista di neonatologia e rianimazione.
Ieri è stata dimessa dalla clinica Gibiino la mamma di Nicole, Tania Laura Egitto. È salita su un’auto bianca con il volto coperto da una sciarpa nera e accompagnata da alcuni familiari. «Chiedo rispetto, lasciateci in pace, fateci uscire dalla clinica tranquilli. Siamo stanchi. Fateci uscire senza assalirla» aveva chiesto ai giornalisti il padre, Francesco Egitto.
15 febbraio 2015
Fonte: IlTempo

ER